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  • domenica 11 Marzo 2012

La strage a Panjway

Un soldato americano ha ucciso deliberatamente almeno 16 civili a Kandahar, l'ultimo di una serie di disastri statunitensi in Afghanistan

Un soldato americano ha ucciso 16 civili e ne ha feriti altri a Panjway, vicino Kandahar, in Afghanistan. Stando alle ricostruzioni diffuse finora, il soldato ha lasciato la base militare in cui era alloggiato nelle prime ore del mattino – circolano informazioni contrastanti, chi dice all’una e chi dice alle tre – si è spostato in un villaggio poco distante e lì è entrato in tre case uccidendo chi trovava al loro interno. Delle persone uccise, 9 erano bambini. Il nome del soldato non è ancora stato diffuso ma BBC e altri mezzi di informazione dicono che si tratta di un sergente e che fosse “mentalmente instabile” al momento degli attacchi, dopo i quali si è consegnato alle autorità militari statunitensi. Il presidente afghano Hamid Karzai ha condannato l’attacco e ha chiesto spiegazioni da Washington. La Casa Bianca si è detta “profondamente preoccupata”, la NATO ha aperto un’inchiesta.

La BBC scrive che ci sarà probabilmente “una reazione furiosa” da parte della popolazione afghana quando la notizia si diffonderà su larga scala, e si tratta effettivamente di una facile previsione: il sentimento antiamericano tra gli afghani nato da mesi è in crescita e il mese scorso migliaia di afghani manifestarono in molte città per protestare contro la base americana che aveva bruciato delle copie del Corano. A febbraio il corpo dei marines aveva ammesso che un suo plotone di stanza in Afghanistan aveva usato una bandiera con il “logo” delle SS naziste nel 2010, come dimostrato da una fotografia circolata in rete. Lo scorso gennaio aveva scatenato altre proteste un video che mostrava alcuni soldati americani urinare sui cadaveri di tre combattenti americani. Ci sono già notizie di prime manifestazioni nei pressi della base militare a cui faceva riferimento il soldato autore della strage e l’ambasciata americana in Afghanistan ha invitato tutti i cittadini statunitensi a non avvicinarsi all’area.

«Entrare nelle case degli afghani e uccidere donne e bambini è un atto terribile che avrà conseguenze molto pericolose», ha detto Sayed Mohammed Akhund, parlamentare eletto a Kandahar, chiedendo però ai residenti del posto di non partecipare a manifestazioni perché «i talebani e al Qaida approfittano dei nostri sentimenti a proposito». I talebani hanno condannato gli omicidi di Panjway, dicendo che i morti sono 50 e sono stati portati avanti da un attacco delle truppe americane e non da un solo soldato.

Gli Stati Uniti e la NATO cederanno la responsabilità sulla sicurezza nel paese alla fine del 2014. Venerdì il governo afghano e quello americano hanno raggiunto un accordo per far passare immediatamente sotto il controllo afghano le prigioni oggi responsabilità degli Stati Uniti. In queste settimane gli Stati Uniti e l’Afghanistan stanno portando avanti un complicato negoziato per definire le strategie di alleanza a lungo termine tra i due paesi, affrontando anche il tema della presenza di soldati statunitensi su suolo afghano anche dopo il 2014. Quanto accaduto oggi si inserisce quindi in un contesto politico e diplomatico già ampio e complicato: lunedì, per esempio, il parlamento afghano discuterà degli omicidi e chiederà probabilmente di processare in Afghanistan il soldato americano arrestato.

foto: AP Photo/Allauddin Khan