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  • giovedì 15 Marzo 2012

Lusi e la fondazione di Rutelli

Secondo l'Espresso l'ex tesoriere della Margherita negli ultimi anni ha girato i soldi del partito - molti soldi - a una fondazione di Francesco Rutelli

Aggiornamento. Francesco Rutelli ha accusato l’Espresso di essersi prestato a un’opera di “inquinamento e depistaggio” ordita dallo stesso Lusi, che avrebbe “certamente” fornito le informazioni oggetto dell’articolo.

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Luigi Lusi è l’ex tesoriere della Margherita e dal 31 gennaio è indagato dalla procura di Roma per appropriazione indebita, con l’accusa di aver sottratto poco meno di 13 milioni di euro dal conto corrente della Margherita, su cui aveva diritto di operare insieme all’ex presidente del partito Francesco Rutelli.

Come comprensibile, il caso ha generato grandi polemiche politiche. In una conversazione “rubata” da Servizio Pubblico, Lusi ha detto che il suo caso potrebbe “far saltare il centrosinistra” e aveva palesemente alluso alla possibilità che altri soldi della Margherita fossero stati utilizzati in modo scorretto o illecito. Questo aveva tra le altre cose rinnovato i sospetti sul ruolo in tutta la questione di Francesco Rutelli, che aveva diritto di operare sui conti della Margherita e nel frattempo era uscito dal PD – partito nel quale era confluita la Margherita – per fondare Alleanza per l’Italia. Rutelli ha sempre detto di non avere ricevuto un solo euro da Luigi Lusi. Oggi l’Espresso pubblica un articolo in cui sostiene, citando cifre, date e numeri di conto, che Lusi dal novembre del 2009 al luglio del 2011 ha girato 866 mila euro della Margherita al “Centro per il Futuro Sostenibile”, fondazione presieduta da Francesco Rutelli. L’articolo dell’Espresso è firmato da Primo Di Nicola e Emiliano Fittipaldi.

Che abbia ragione lui? Il centrosinistra rischia davvero di crollare, nel caso uscissero fuori tutti i segreti custoditi nei forzieri di quella che fu la Margherita-Democrazia e Libertà? Luigi Lusi, senatore del Pd ed ex tesoriere del partito che nel 2007 si è fuso con i Ds formando il Partito democratico, lo ha detto senza giri di parole nell’intervista “rubata” a “Servizio pubblico”. Parole e frasi che sono state interpretate da molti come una minaccia, quasi come un ricatto. Avvertimenti lanciati per sminuire la propria posizione (Lusi è infatti accusato di aver usato i soldi del partito per aquistare ville da sogno, viaggi di lusso e cene al caviale) tirando in ballo le responsabilità dei big dell’ex Margherita, politici illustri che hanno condiviso con lui – farebbe intendere l’ex uomo di fiducia di Francesco Rutelli – la responsabilità della gestione delle finanze del partito. Foraggiato anche dopo la sua scomparsa politica con decine di milioni di euro ottenuti grazie ai generosi rimborsi elettorali.

La Margherita, che in dieci anni ha incassato la bellezza di 214 milioni, ha risposto alle allusioni dell’ex tesoriere presentando querela e con una richiesta di danni tra i 5 e i 10 milioni di euro. Saranno ora i magistrati a decidere chi ha ragione, e se al saccheggio delle risorse del partito abbia partecipato soltanto Lusi.

Quel che è certo è che ad attingere a quella cassaforte sembrano essere stati in molti.

“Per quanto mi riguarda metto a disposizione su Facebook il mio estratto conto: 56 mila euro. Da quando faccio politica il mio patrimonio è diminuito. Sul mio impegno trasparente non posso accettare ombre. Quando ho fondato Api ho tagliato la carta di credito che avevo come presidente della Margherita e l’ho restituita a Lusi”, ha detto Francesco Rutelli qualche giorno fa. Sarà sicuramente vero. Ma di certo Lusi non ha mai dimenticato il conto corrente della fondazione che Rutelli ha creato e di cui è presidente, il Centro per il futuro sostenibile (Cfs). A questa fondazione Lusi ha girato centinaia di migliaia di euro della Margherita quando l’ex sindaco di Roma non solo era uscito dal Pd, ma aveva già fondato un altro partito, Alleanza per l’Italia (Api), antagonista al centrosinistra.

A “l’Espresso” risulta che il Cfs ha ricevuto da Lusi, dal novembre 2009 al luglio 2011, ben 866 mila euro. In media oltre 43 mila euro al mese.

Il primo bonifico alla fondazione (conto corrente Unicredit-Banca di Roma numero 000401107758) è del 13 novembre 2009. Sono giorni cruciali per Rutelli: abbandonato in polemica il Pd considerato troppo sbilanciato a sinistra, Francesco insieme a Bruno Tabacci sta lanciando l’Api, il suo partito personale nato appena due giorni prima. La fondazione il 13 novembre riceve da Lusi i primi 48 mila euro della Margherita. Altri 48 mila arrivano a gennaio del 2010.

(continua a leggere sul sito dell’Espresso)

foto: Mauro Scrobogna / LaPresse