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  • martedì 28 Febbraio 2012

Oggi in Val di Susa

L'autostrada A32 è occupata ormai da quasi 24 ore, sono schierati 500 agenti in tenuta anti sommossa e i lavori della TAV non si sono fermati

Il giorno dopo l’incidente di Luca Abbà, precipitato da un traliccio su cui si era arrampicato per protestare contro i lavori dell’Alta Velocità, il movimento “No TAV” ha continuato a manifestare attraverso una serie di blocchi che hanno creato problemi alla circolazione e richiesto l’intervento della polizia.

L’occupazione dell’autostrada
A Bussoleno, in Val di Susa, l’autostrada A32 è occupata ormai da quasi 24 ore e non è ancora percorribile in entrambe le direzioni tra Avigliana e Susa. Questa mattina 500 agenti in tenuta anti-sommossa erano riusciti a disperdere i circa 300 manifestanti che dalla notte bloccavano l’autostrada e, con gli idranti, erano riusciti a spegnere un incendio appiccato dai no TAV a una barricata costruita con i cassonetti. Nel pomeriggio, vero le 15.00, gli attivisti sono però tornati sull’A32: sono state lanciate delle pietre, ma non ci sono state cariche né feriti. Ci sono state invece provocazioni e qualche insulto: il sito del Corriere della Sera ha pubblicato un video in cui si vede un manifestante chiamare «pecorelle nel recinto» i carabinieri che si trovavano dietro ad un guard rail.

Una cinquantina di manifestanti ha bloccato nel pomeriggio (ma solo per un’ora) anche l’uscita della tangenziale di Torino, vicino a Rivoli. «Quali saranno le nostre prossime mosse non lo diremo, ma continueremo con azioni a sorpresa. Non ci fermiamo», ha detto Alberto Perino, uno dei leader dei No TAV, che in serata parteciperà a un’assemblea del movimento. La decisione sembra comunque quella di non abbandonare l’occupazione dell’autostrada. E viene chiesto dai No TAV un aiuto per sostenere la protesta: ««Abbiamo bisogno di gente che venga a dare il cambio per stare 24 ore su 24. Ci dobbiamo organizzare e istituire dei turni».

Luca Abbà
Dopo essere caduto dal traliccio Luca Abbà è stato trasportato al Centro traumatologico di Torino, e si trova in terapia intensiva. Le sue condizioni sono molto gravi, ma restano stabili: ha riportato ustioni di secondo grado, lesioni interne, fratture allo sterno e alle costole. I medici del Cto hanno fatto sapere che «la notte è stata tranquilla» e che «il paziente regge bene la terapia intensiva». Domani, se le sue condizioni non peggioreranno, verrà sottoposto a una Tac e saranno valutati gli eventuali interventi chirurgici.

I lavori
Il ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera ha ribadito oggi che «il lavoro è in corso e deve continuare nel modo migliore, come previsto». La Ltf, la società che realizza l’infrastruttura dell’alta velocità Torino-Lione, ha finito nella notte le opere di recinzione del cantiere a Chiomonte (quella dove ieri si è verificato l’incidente). L’area è passata da cinque a sette ettari.

L’incontro
Nel frattempo è stato rinviato a domani a mezzogiorno, l’incontro nella prefettura di Torino (previsto per questa sera) dei 23 sindaci della Val di Susa che si oppongono alla TAV con il prefetto Alberto Di Pace. Sandro Plano, presidente della comunità montana Val di Susa, ha detto: «Ci hanno spiegato che il prefetto è stato convocato a Roma. Chiederemo comunque a prefetto e governo di sospendere i lavori al cantiere della TAV».