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  • lunedì 6 febbraio 2012

Oggi è il Waitangi Day

La festa nazionale della Nuova Zelanda, anniversario della firma dello storico trattato del 1840 tra Māori e Regno Unito

Oggi si celebra in Nuova Zelanda il Waitangi Day, la festa nazionale che commemora la firma del Trattato di Waitangi avvenuta il 6 febbraio del 1840 tra la Corona Britannica e i capi dei Māori, i nativi polinesiani dell’isola. Māori è una parola che nella lingua omonima significa “normale”, “naturale”. È contrapposta ai pākehā (ossia “di origine europea”) con il quale gli autoctoni definivano gli inglesi. Nel 1840 i Māori e i Pākehā hanno firmato un accordo secondo il quale gli autoctoni cedevano il controllo dell’isola al Regno Unito, che in cambio concedeva loro protezione fisica, dei loro beni e dei loro diritti.

Le cose andarono abbastanza bene per un paio di decenni, durante i quali tra inglesi e Māori generalmente c’era collaborazione e rispetto. Tuttavia già negli anni Sessanta dell’Ottocento iniziarono i primi scontri, dovuti principalmente agli espropri di terreno subiti dalla comunità maori. Secondo gli attivisti maori, col tempo il Trattato di Waitangi è stato sempre meno rispettato e i colonizzatori hanno vessato sempre di più gli aborigeni, anche perché le due versioni dell’accordo, stilato sia in lingua inglese che maori, in diversi punti non coincidono.

Fino agli anni Trenta l’anniversario del Trattato di Waitangi (dal nome della località dove è stato firmato) non veniva celebrato, e si festeggiava invece il 29 gennaio, data in cui William Hobson, esploratore inglese di origini irlandesi, era sbarcato sull’isola (Hobson fu primo governatore della Nuova Zelanda e cofirmatario del Trattato di Waitangi). Le prime celebrazioni in onore del trattato si sono tenute nel 1934, dal 1947 sono diventate più regolari. Nel 1963 il Waitangi Day è diventata festa regionale e, infine, nel 1973, è stata eletta ufficialmente a festa nazionale della Nuova Zelanda.

Quest’anno le celebrazioni del Waitangi Day si sono svolte con qualche protesta, ma di portata inferiore rispetto a quello che è capitato negli anni scorsi. Le manifestazioni contro il Waitangi Day sono organizzate per lo più dagli attivisti maori, che non riconoscono questa ricorrenza ed espongono la bandiera dell’indipendenza maori in segno di protesta.

foto: Kenny Rodger/Getty Images

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