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  • martedì 27 Dicembre 2011

Mindanao, 11 giorni dopo

Le foto dell'isola delle Filippine massacrata dal tifone Washi: i morti sono 1500, almeno

Le autorità filippine hanno comunicato oggi che le persone uccise dal tifone Washi sono ormai 1.500, mentre altre 1.000 restano disperse. Le esondazioni dei fiumi hanno colpito dieci giorni fa il sud del paese, soprattutto l’isola di Mindanao e le città di Cagayan de Oro e Iligan, radendole al suolo. Interi villaggi sono stati letteralmente spazzati via. Ana Caneda, capo locale della protezione civile, ha detto all’Agence France Press che ci si aspetta di trovare ancora molti cadaveri perché intere aree sono ancora sommerse di fango. L’agenzia nazionale per i disastri naturali ha detto che potrebbero servire fino a sei mesi per costruire alloggi temporanei per le 60.000 persone che sono rimaste senza una casa. Molti di questi oggi trovano provvisoriamente riparo negli edifici delle scuole, che però dovrebbero ricominciare le lezioni il 3 gennaio.

Intanto l’emergenza non è rientrata nemmeno sul fronte meteorologico. Una nuova tempesta ha minacciato Mindanao negli scorsi giorni e l’area di bassa pressione si sta allargando. Le buone notizie, se di queste si può parlare, arrivano dal reperimento dei generi di soccorso: le autorità hanno fatto sapere di avere cibo, acqua e vestiti a sufficienza nei centri di evacuazione.

Il giorno dopo a Mindanao
Il tifone Washi nelle Filippine