Sullo sfondo, dietro alle “moderne” parabole, la moschea Jama Masjid, del XVII secolo (DOUGLAS E. CURRAN/AFP/Getty Images)

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  • lunedì 12 Dicembre 2011

I cento anni da capitale di New Delhi

Le immagini della città che gli inglesi misero a capo del Raji, e la spiegazione della differenza con Delhi e basta

Sullo sfondo, dietro alle “moderne” parabole, la moschea Jama Masjid, del XVII secolo (DOUGLAS E. CURRAN/AFP/Getty Images)

Cento anni fa, New Delhi (allora, solo Delhi) divenne capitale dell’India. Fu il re Giorgio V a decidere di spostare da Calcutta la sede del Raj britannico (il regno cui facevano parte anche Pakistan, Bangladesh, Sri Lanka e Birmania): Calcutta, nel Bengala occidentale, sembrava meno adatta ad amministrare l’impero britannico indiano rispetto alla centrale Delhi. La città commerciale, scelta come capitale dalla Compagnia delle Indie orientali nel XVIII secolo, agli inizi del Novecento diventava oltretutto sempre più insofferente rispetto al governo inglese. Negli anni Venti venne quindi costruita New Delhi (che si chiama così dal 1927), a sud di Delhi. Fu progettata attorno a due grandi viali perpendicolari da due famosi architetti inglesi, Edwin Lutyens e Herbert Baker. Venne ultimata nel 1931. Nel 1947, con l’indipendenza dalla Gran Bretagna, l’India confermò New Delhi come sede del governo.

Prima dell’arrivo degli inglesi Delhi era già stata scelta come centro del potere politico in India da diverse dinastie. In particolare, da quella Moghul, che governò l’India settentrionale per quasi tre secoli: l’imperatore Shah Jahan, famoso per aver fatto costruire il Taj Mahal di Agra, arricchì Delhi di quella che oggi viene chiamata città vecchia, dal 1636 capitale del suo sultanato. A Delhi sono stati scoperti i resti di sette grandi città: quella di Shah Jahan (Shahjahanabad) è la settima.

New Delhi (quasi 300mila abitanti nel 2011, distribuiti su un territorio di 43 chilometri quadrati) si trova in uno dei nove distretti della metropoli di Delhi, una delle più grandi al mondo, seconda in India solo a Mumbai. 
La maggior parte degli abitanti di New Delhi (più dell’85%) è di religione induista. Ci sono poi importanti comunità di musulmani e sikh, oltre a giainisti e cristiani. La lingua maggiormente parlata è l’hindi.