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  • domenica 11 Dicembre 2011

Il drone statunitense abbattuto in Iran

Le immagini dell'aereo senza pilota mostrato dalla tv iraniana

Giovedì 8 dicembre la televisione di stato iraniana ha mostrato con grande risalto le immagini di un presunto drone RQ-170 Sentinel, un aereo senza equipaggio di piccole dimensioni, sviluppato dalla Lockheed Martin e utilizzato dalla CIA e dall’esercito statunitense. Le autorità iraniane hanno detto che le forze armate hanno abbattuto il velivolo nell’Iran orientale, mentre secondo un’altra dichiarazione sarebbero riuscite a entrare nei suoi sistemi informatici e ne avrebbero provocato la caduta.

Il drone RQ-170 Sentinel è uno dei velivoli per la sorveglianza aerea più moderni in possesso agli Stati Uniti, e le sue specifiche tecniche sono tenute per la maggior parte segrete. Secondo il Washington Post, un drone RQ-170 è stato fondamentale nelle missioni di sorveglianza che sono andate avanti per molti mesi sul complesso residenziale di Abbottabad, in Pakistan, dove si nascondeva Osama bin Laden, ucciso dalle forze speciali della marina statunitense lo scorso maggio.

L’ISAF, la missione militare occidentale in Afghanistan, ha dichiarato durante una conferenza stampa a Bonn di aver perso il controllo la scorsa settimana di un drone che stava effettuando una missione di sorveglianza nell’Afghanistan occidentale, e che il velivolo potrebbe essere quello che le autorità iraniane hanno dichiarato di aver abbattuto. Un funzionario statunitense ha aggiunto all’agenzia di stampa Reuters che è più probabile invece che il drone sia caduto a causa di un malfunzionamento. Oggi l’agenzia di stamp iraniana Fars (ufficialmente indipendente, ma in stretto contatto con il governo e le Guardie della rivoluzione, uno dei corpi militari della repubblica islamica) riporta le dichiarazioni del vicecomandante delle forze armate iraniane, il generale Hossein Salami, secondo cui il drone non sarà restituito agli Stati Uniti.

L’incidente renderebbe evidente quello che da molto tempo si sa senza conferme ufficiali, ovvero che i servizi segreti statunitensi portano avanti da anni operazioni di spionaggio in Iran (che coinvolgerebbero droni e missioni aeree a grandi altitudini, e persino apparecchiature a terra), un paese in cui non hanno nessuna rappresentanza ufficiale. Funzionari statunitensi hanno dichiarato che ritengono che l’Iran non sarà in grado di violare i sistemi informatici del drone e di ottenere informazioni sulla missione di sorveglianza statunitense, anche se rimane il rischio che l’Iran consegni o venda il velivolo ad altri paesi, come la Cina.

Da parte sua, l’Iran annuncia spesso importanti passi avanti in campo militare, che coinvolgono anche il settore degli aerei senza pilota per missioni di sorveglianza ad ampio raggio. Gli esperti credono che in diversi casi si tratti di annunci esagerati e propagandistici. Ad agosto del 2010, il presidente dell’Iran Ahmadinejad aveva mostrato ufficialmente un drone di produzione iraniana che dovrebbe avere una portata di oltre 1000 km, sufficiente a raggiungere Israele.