• Mondo
  • domenica 11 dicembre 2011

E ora tutti contro Gingrich

Nel dibattito elettorale di ieri sera in Iowa, il protagonista è stato il nuovo favorito dai sondaggi, insieme ai suoi matrimoni e ai suoi soldi

Newt Gingrich, 68 anni, ex speaker della Camera quindici anni fa, si è difeso sabato sera dagli attacchi dei suoi rivali a meno di tre settimane dall’inizio delle primarie repubblicane per la presidenza degli Stati Uniti, durante un nuovo dibattito pubblico proprio nello Iowa dove le primarie inizieranno.

Nella rotazione piuttosto serrata di candidati dati favoriti dai sondaggi ed elevati dai media, le ultime due settimane sono state per Gingrich, soprattutto dopo declini e problemi dei precedenti protagonisti, culminati nel ritiro di Herman Cain in seguito alle accuse di molestie sessuali. Newt Gingrich ha ereditato buona parte dei consensi di Herman Cain, così come Herman Cain aveva ereditato quelli di Rick Perry, così come Rick Perry aveva ereditato quelli di Michele Bachmann, così come Michele Bachmann aveva ereditato quelli di Donald Trump. L’unico candidato con dei valori stabili è Mitt Romney, considerato unanimemente da osservatori e analisti come anche l’unico candidato in grado di battere Obama, ma gli elettori repubblicani non ne sono entusiasmati e sembrano non volersi arrendere alla sua nomination.

(“Il momento di Newt Gingrich“)

Nel dibattito di sabato, Mitt Romney e Ron Paul hanno attaccato Gingrich sulla sua infelice considerazione del giorno prima a proposito dell’inesistenza di un “popolo palestinese”, ma tutti i candidati si sono dedicati a sottolineare le sue intemperanze passate e anche i suoi riconosciuti adulteri e i suoi tre matrimoni. “Ho fatto degli sbagli”, ha ripetuto Gingrich, che però secondo il New York Times è sembrato godersi il suo momento da protagonista. Le accuse più robuste contro Gingrich hanno però riguardato i suoi profondi legami con l’establishment e la sua longevità politica: ma Gingrich ha ricordato a Romney la sconfitta di quest’ultimo contro Ted Kennedy per un seggio al Senato nel 1994. Più difficile è stato ribattere all’accusa di aver ricevuto negli anni più di un milione e mezzo di dollari di denaro pubblico per consulenze alla società governativa di credito immobiliare Freddie Mac.

(tutti gli articoli del Post sulle presidenziali 2012)

Sia Gingrich che Romney sono stati poi accusati dagli avversari di aver appoggiato parte della riforma sanitaria promossa da Barack Obama: su questo Romney ha proposto a Rick Perry di scommettere 10 mila dollari sul proprio non aver cambiato posizione, cosa di cui lo aveva accusato Perry, il quale gli ha risposto “non mi occupo di scommesse”. La battuta di Romney è stata letta come un errore, nell’esibire con leggerezza disponibilità economiche di quella dimensione.

Al dibattito non ha partecipato John Huntsman, e i candidati presenti erano quindi sei. L’ultimo dibattito si terrà ancora in Iowa, a Sioux City, giovedì.

(AP Photo/Charlie Neibergall)

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.