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  • martedì 6 Dicembre 2011

Continuano le proteste a Mosca

Le foto delle manifestazioni contro Putin che anche oggi sono state organizzate a Mosca, compresi gli scontri con le forze dell'ordine e con i sostenitori del governo

Come era accaduto ieri, lunedì 5 dicembre, anche oggi a Mosca centinaia di manifestanti hanno protestato contro Vladimir Putin e la sua vittoria elettorale di domenica scorsa, ritenuta frutto di numerosi brogli. In piazza del Trionfo si sono riunite circa 600 persone, ma non tutte erano contro il primo ministro da poco rieletto. Tra le persone per strada c’erano anche gruppi di sostenitori di Putin, che in alcuni casi si sono scontrati con i manifestanti inneggiando alla Russia e al premier.

Cordoni di polizia hanno isolato l’area, cercando di impedire ad altri oppositori di unirsi ai manifestanti. La scelta delle forze dell’ordine ha portato ad alcuni tafferugli e all’arresto di almeno una decina di persone. L’Associated Press riferisce che prima dell’inizio della manifestazione Mosca è stata invasa da migliaia di poliziotti e soldati. Molti agenti di polizia sono stati visti mentre maltrattavano i manifestanti e li caricavano sulle camionette per sgomberare alcune aree intorno alla piazza.

Alle proteste di ieri e oggi il Cremlino ha risposto organizzando una manifestazione con circa 15mila sostenitori di Putin, vicino a Piazza Rossa, che gridavano lo slogan «vittoria pulita» e sostenevano che le proteste anti-governative sarebbero organizzate dai nemici della Russia. Centinaia di giovani filo-governativi hanno occupato l’intero territorio dall’uscita dalla stazione della metropolitana «Majakovskij» suonando i tamburi. Uno di loro, attivista del gruppo Nashi ha spiegato: «Non vogliamo si ripetano gli eventi di Egitto e Libia. Vogliamo che il nostro Paese abbia la libertà, non la guerra o un’inutile spargimento di sangue». Oggi, è stato il Senatore degli Stati Uniti John McCain, ad avvertire su twitter il primo ministro Vladimir Putin sul fatto che una «primavera araba» starebbe arrivando anche in Russia.

In Russia qualcosa si muove, le notizie da Mosca dall’inviato del Post

foto: KIRILL KUDRYAVTSEV/AFP/Getty Images