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  • venerdì 11 Novembre 2011

Jim Romenesko si è licenziato da Poynter

Il giornalista americano che è diventato una specie di leggenda tra gli appassionati di media si è dimesso dopo un post che criticava il suo uso delle virgolette

Jim Romenesko è un giornalista statunitense di 58 anni che vive vicino a Chicago. Il suo blog, Romenesko, era ospitato da dodici anni sul sito del Poynter Institute, che si occupa dell’insegnamento del giornalismo, ma ieri ha deciso di interrompere la collaborazione col sito dopo la pubblicazione di un post che lo criticava. Romenesko è molto famoso tra gli esperti del settore dei mezzi di comunicazione: su Poynter curava ogni giorno una sorta di rassegna stampa ragionata, basata su decine e decine di siti di informazione statunitensi, che spesso si occupavano di storie e retroscena su mezzi di comunicazione e giornalisti.

Una newsletter sul dannato futuro dei giornali

Un post apparso ieri e firmato da Julie Moos, direttore di Poynter Online, raccoglieva le osservazioni di una lettrice e sosteneva che il blog di Romenesko non usava correttamente le virgolette nel segnalare le citazioni di parole altrui. Il post inizia così, prima di riportare un lungo esempio dal blog di Romenesko:

Poynter.org lavora molto per raggiungere i più alti standard nell’eccellenza giornalistica, e ieri sera sono venuta a sapere che non li abbiamo sempre soddisfatti.

Un punto centrale del nostro lavoro editoriale è il blog di Romenesko, che ha inventato una forma di aggregatore ampiamente e meritatamente rispettata. E imperfetta.

Moos diceva raccogliere le osservazioni che le aveva spedito via mail Erika Fry, che lavora al Columbia Journalism Review. La critica principale riguardava il mancato uso delle virgolette per segnalare le citazioni, che secondo Moos poteva spingere i lettori ad attribuire a Romenesko parole non sue. Stando a quanto ha dichiarato la stessa Moos, nessuno dei giornalisti citati erroneamente da Romenesko si è mai lamentato.

Romenesko ha presentato la propria richiesta di dimissioni poche ore dopo la comparsa del post, e intorno all’una di notte ora locale ha informato i suoi oltre 33.000 followers su Twitter che le dimissioni erano state accettate.

Romenesko, schivo e celebre per la sua riservatezza, aveva già dichiarato in passato che intendeva ridurre il suo impegno con Poynter Online, per dedicarsi meno alle rassegne stampa e al commento del lavoro di altri giornalisti e tornare a scrivere articoli su materiali originali. A partire da gennaio 2012 sarebbe diventato giornalista part-time a Poynter, e da qualche tempo aveva annunciato la prossima apertura di un altro sito personale, jimromenesko.com. Romenesko gestisce già un altro blog di grande successo, Starbucks Gossip, che raccoglie informazioni sulla società Starbucks Coffee. Curiosamente, il sito che si occupa di Starbucks è nato nel 2004 perché Romenesko scriveva i suoi post sui mezzi di comunicazione seduto ai tavolini delle caffetterie della catena vicino a casa sua.

Il licenziamento di Romenesko ha scatenato una serie di critiche sul sito del Poynter Institute, che si sarebbe privato del suo migliore collaboratore per eccesso di puntigliosità e con una mossa autolesionista. In una mail a Jeremy W. Peters del New York Times, Romenesko ha detto che il modo in cui ha lasciato Poynter ha stupito anche lui, e che sperava di interrompere la sua collaborazione in modo più sereno.