I librai sardi non scontano Carofiglio

"Niente di personale", ma contestano lo sconto imposto dall'editore Rizzoli, e riaccendono la discussione sulla legge Levi sull'editoria

di Antonio Maccioni

Il nuovo romanzo di Gianrico Carofiglio, Il silenzio dell’onda, sarà in vendita da mercoledì 19 ottobre, ma i librai sardi indipendenti hanno deciso di rinunciare allo sconto imposto in promozione dall’editore Rizzoli. La decisione di boicottare la scelta di marketing che accompagnerà il libro – come spiega Luciana Uda, presidente dell’Alsi, l’associazione che riunisce i librai indipendenti sardi – è stata determinata da quello sconto del 25% previsto dall’editore sul prezzo del volume. “Niente di personale, resta immutata la nostra stima” nei confronti dell’autore, “ma siamo stati messi di fronte a un vero e proprio ricatto” da parte dell’editore, che non avrebbe reso nota in anticipo l’intenzione di applicare uno sconto che di norma “si riserva alle collane di libri già in catalogo”. È questo il motivo che ha portato a una scelta drastica e provocatoria: in una lettera aperta indirizzata direttamente a Gianrico Carofiglio, i librai sardi indipendenti annunciano la decisione presa.

«Caro Gianrico, i librai indipendenti della Sardegna hanno deciso di non vendere il tuo libro con lo sconto del 25%. Niente di personale, resta immutata la nostra stima nei tuoi confronti, così come non cambierà il grande affetto dei lettori sardi verso di te e del tuo nuovo libro. Ma siamo stati messi di fronte a un vero e proprio ricatto da parte del tuo editore, che non ci ha avvisato dell’intenzione di “svendere” il tuo nuovo libro applicando uno sconto che normalmente si riserva alle collane di libri già in catalogo, e soprattutto non ha applicato alle nostre librerie quel sovrasconto che deve garantire anche alle piccole e medie librerie di poter partecipare a questa “promozione”. Siamo di fronte al classico inganno che il tuo editore ha pensato di trovare subito dopo l’applicazione della legge sul libro, legge per l’approvazione della quale tu ti sei speso tanto, a difesa di editori e librai non omologati, e più in generale per garantire la massima diffusione di tutti i libri, di tutti gli scrttori, non solo quelli di proprietà dei cinque grandi gruppi editoriali italiani. Noi non possiamo applicare quello sconto, che invece la grande distribuzione può tranquillamente sopportare grazie alle percentuali quasi doppie rispetto alle nostre con cui acquista i libri dai grandi editori»

Sotto accusa viene messo “l’inganno” scovato all’indomani della prima applicazione della nuova legge sul libro, promulgata “con trent’anni di ritardo” e attesa dalla piccola e media editoria e da molti librai fuori catena. “Non è necessario spiegarti che per poter far uscire una novità scontata di un quarto del prezzo” spiega ancora Luciana Uda rivolgendosi a Carofiglio, “l’editore ha due strade: aumentare il prezzo di copertina e contestualmente non ritoccare gli sconti ai librai. E puntualmente questo è successo”. Ma secondo i librai sardi indipendenti “ci sono altre strade per promuovere i libri, gli autori, la lettura: servono energie, idee, fantasia. Noi tentiamo ogni giorno di inventare qualcosa per far incontrare chi scrive con chi legge”, considera ancora Luciana Uda. “Crediamo che i nostri migliori alleati siano proprio gli scrittori: per questo abbiamo deciso di non svenderli”.

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