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  • mercoledì 28 Settembre 2011

È cominciato Terra Nova

Com'è la nuova serie prodotta da Steven Spielberg - tra dinosauri, viaggi nel tempo e costi esorbitanti - che andrà in onda in Italia tra una settimana

Il primo episodio di Terra Nova, la nuova serie tv di fantascienza prodotta da Steven Spielberg per il network statunitense Fox, è andato in onda negli Stati Uniti. Annunciato come grande novità per la scorsa stagione televisiva, fu girato solo alla fine del 2010 e, invece di essere trasmesso a partire da maggio di quest’anno, come previsto, è stato posticipato allo scorso lunedì.

Siamo nel 2149, la terra sta morendo a causa dello sfruttamento selvaggio delle risorse energetiche e alla sovrappopolazione, le persone sono costrette a respirare dalle mascherine e alle famiglie è imposto un massimo di due figli. Gli scienziati scoprono un modo per tornare indietro nel tempo di 85 milioni di anni, nel periodo Cretaceo; il collegamento viene sfruttato per mandare gruppi di persone a colonizzare un’area, con l’obiettivo di renderla abitabile e salvare così l’umanità. Con la decima missione parte anche la famiglia Shannon, in cerca di un nuovo inizio dopo che la polizia ha scoperto l’esistenza della loro terza figlia. Quando arrivano trovano già le basi di una nuova civiltà, che è riuscita a insediarsi nonostante l’ambiente ostile: la giungla che circonda il villaggio è infatti territorio di caccia per i dinosauri.

Si tratta di una megaproduzione: il solo primo episodio, di durata doppia rispetto al normale standard di quaranta minuti, ha avuto costi che si aggiravano tra i dieci e i venti milioni di dollari, mentre gli episodi successivi sono costati in media quattro milioni di dollari ognuno. Il tempo impegnato per le riprese corrisponde, più o meno, a quello di una serie normale, ma la postproduzione è molto più laboriosa: per gli otto giorni di riprese che servono a girare un episodio, vanno previste almeno sei settimane di postproduzione per aggiungere quegli effetti speciali che creano, letteralmente, un nuovo mondo. Dinosauri compresi. Per questo la Fox, che eccezionalmente ha ordinato l’intera stagione senza prima richiedere la visione di un episodio pilota, produrrà per quest’anno solo tredici episodi, acquistati tutti insieme per ottimizzare sulla realizzazione dei 250 set creati appositamente.

La serie è stata girata in Australia, dopo che Spielberg aveva messo il veto sulle Hawaii perché non voleva una location uguale a quella in cui ha girato Jurassic Park. La troupe si è quindi spostata nel Queensland e le riprese sono state effettuate tra Brisbane e la Gold Coast: le piogge torrenziali che hanno portato alle inondazioni dell’inverno scorso hanno inciso molto sui tempi di produzione, che si sono ulteriormente allungati rispetto al previsto.

I dinosauri sono stati ricreati con la consulenza del paleontologo Jack Horner, che aveva il compito di dare indicazioni su come potevano essere fatte delle creature diverse da quelle che abbiamo visto in Jurassic Park. Nel corso del doppio episodio ne vediamo tre specie: il brachiosauro, il carnotauro (decisamente più violenti) e lo Slasher, che appare come una sorta di incrocio tra un deinonico e un monolofosauro, con l’aggiunta di una coda che sembra agire come una frusta.

La serie sarà trasmessa in Italia su Fox, dal 4 ottobre.