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  • martedì 27 settembre 2011

La polizia di New York ha esagerato?

Negli Stati Uniti si discute della repressione delle proteste a Wall Street; intanto Anonymous ha pubblicato i dati personali di un agente che aveva usato spray urticante

Lo scorso sabato circa 80 persone sono state arrestate negli Stati Uniti mentre manifestavano senza permesso davanti alla borsa di New York a Wall Street. Molte delle cose accadute sabato a Wall Street sono state filmate dai manifestanti e diffuse su Youtube, scatenando molte polemiche per la violenza dei poliziotti e per l’impiego di sostanze irritanti contro i manifestanti.

Il New York Times scrive oggi che quanto accaduto sabato è quello che succede quando una polizia addestrata a combattere il terrorismo e ad avere a che fare con criminali pericolosi si trova davanti a gestire una folla disorganizzata e sostanzialmente pacifica come quella che manifestava a Wall Street, scoprendosi semplicemente inadeguata. I poliziotti non sono stati in grado di comprendere la natura della manifestazione, scambiandola per movimenti più pericolosi come quelli no global della conferenza dell’Organizzazione Mondiale del Commercio a Seattle, nel 1999, o delle proteste durante il G20 a Londra del 2009.

Gli agenti di polizia che hanno preso parte agli arresti hanno spiegato che i manifestanti non avevano l’autorizzazione e che stavano intralciando il traffico. «Se hai un permesso, la polizia farà in modo di deviare il traffico, ma se vai in una strada per manifestare senza un permesso allora puoi essere arrestato», ha detto Paul J. Browne, il portavoce del dipartimento di polizia, che ha anche difeso l’impiego di spray irritante contro i manifestanti dicendo che è stato usato con cautela. Era dalla convention repubblicana del 2004 che non venivano arrestate così tante persone insieme durante una manifestazione: in quell’occasione vennero arrestati circa 1800 manifestanti – soprattutto pacifisti – che contestavano l’allora presidente George W. Bush, ricandidato alla presidenza statunitense.

Ieri, lunedì, è stato diffuso un video girato sabato che mostra un poliziotto spruzzare lo spray urticante contro Chelsea Elliott, una ragazza di Brooklyn che partecipava pacificamente alla protesta. «Mi sono gettata a terra e ho urlato», ha raccontato Elliott in un video. «Lo rifarei ma con gli occhiali da sole, una cazzo di bandana e un grande sorriso». Secondo il regolamento della polizia, gli agenti possono usare lo spray quando «ritengono con ragionevolezza che è necessario arrestare qualcuno che oppone resistenza».

Dopo la diffusione del video molti utenti si sono organizzati su Twitter e altri social network per scoprire chi fosse l’agente responsabile dell’aggressione e diffondere i suoi dati. Il blog Davids Camera Craft è stato il primo a mostrare una foto ravvicinata in cui si poteva distinguere il nome e il distintivo del poliziotto che è stato identificato come il vice ispettore Anthony Bologna, in servizio a Manhattan e già imputato in cause legali per l’arresto illecito di alcune persone durante la convention repubblicana del 2004. Altri siti hanno diffuso le foto e il numero di telefono del luogo in cui lavora e invitato i lettori a telefonare per lamentarsi col suo superiore. Anonymous ha diffuso il suo numero di telefono personale, il suo ultimo indirizzo di casa conosciuto, i nomi dei suoi parenti e una copia delle cause intentate contro di lui.

L’Atlantic scrive in un articolo che la diffusione dei dati da parte di Anonymous rappresenta un crimine. Inoltre i dati di Anthony Bologna sono diffusi insieme a frasi minacciose come «Prima che tu commetta altre atrocità contro persone innocenti, pensaci due volte. TI STIAMO OSSERVANDO!!! Aspettaci!». Bologna e il dipartimento di polizia hanno preso la cosa seriamente e sembra che il poliziotto sia stato trasferito.

Gli arresti per le proteste a Wall Street

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