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  • martedì 23 agosto 2011

Il caso Strauss-Kahn è chiuso

Il procuratore ha chiesto l'archiviazione del caso contro l'ex direttore del FMI, oggi l'udienza

Strauss-Kahn dovrebbe ricevere il passaporto, potendo così lasciare gli Stati Uniti e tornare in Francia

Dominique Strauss-Kahn, ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, è apparso oggi davanti al tribunale di Manhattan, nell’udienza che ha chiuso il suo caso giudiziario. Il procuratore distrettuale di Manhattan, Cyrus R. Vance Jr., ieri aveva fatto richiesta formale per l’archiviazione delle indagini, aperte dopo la denuncia per violenza sessuale sporta della cameriera di un hotel. Il giudice ha lasciato cadere le accuse per i dubbi sulla credibilità di Nafissatou Diallo, la cameriera che il 14 maggio scorso l’aveva accusato di stupro e che ora potrà veder proseguire la causa solo in sede civile. Strauss-Kahn, dopo un periodo iniziale trascorso in carcere, era stato trasferito su cauzione agli arresti domiciliari. All’inizio di luglio il giudice Michael J. Obus aveva sospeso gli arresti domiciliari, restituendogli la cauzione ma tenendosi il passaporto. Dopo l’udienza di oggi e la probabile caduta delle accuse, DSK dovrebbe essere libero di lasciare gli Stati Uniti e tornare in Francia.

Nel documento con cui ha chiesto l’archiviazione del caso, il procuratore Vance scrive che le prove “fisiche e scientifiche dimostrano che un rapporto sessuale tra i due è avvenuto ma non provano il fatto che questo sia accaduto in modo violento e non consensuale”. Inoltre, definisce “mutevoli e incoerenti” i racconti della cameriera, Nafissatou Diallo, considerata inaffidabile. Diallo aveva mentito diverse volte riguardo il suo passato e aveva cambiato idea diverse volte su alcuni dettagli del giorno in cui sarebbe avvenuto il presunto stupro. Diallo ha incontrato i procuratori ieri. Il suo avvocato, Ken Thompson, ha detto che la donna non è stata trattata equamente. Gli avvocati di Strauss-Kahn, William Taylor e Benjamin Brafman, hanno diffuso un comunicato dicendosi “grati al procuratore per aver preso sul serio le nostre preoccupazioni”.

– Gli articoli del Post sul caso DSK

foto: DON EMMERT/AFP/Getty Images

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