Il più vasto attacco informatico di sempre?

Una società di sicurezza informatica denuncia cinque anni di violazioni articolate in tutto il mondo, e fa sospettare della Cina

La società di sicurezza informatica McAfee, colosso del settore e produttrice di diffusissimi antivirus, ha rivelato di avere individuato un grande e articolato attacco informatico sviluppato su un periodo di cinque anni contro 72 organizzazioni in tutto il mondo, compresi governi, multinazionali e le Nazioni Unite. Secondo McAfee dietro agli attacchi ci sarebbe “uno stato” di cui non ha fatto il nome, ma molti esperti lo identificano con la Cina.

Tra i governi attaccati ci sarebbero gli Stati Uniti, Taiwan, l’India, la Corea del Sud, il Vietnam e il Canada. Tra le organizzazioni il Comitato Olimpico Internazionale, l’Organizzazione dei paesi del Sudest asiatico, l’agenzia mondiale antidpoing. Nei computer delle Nazioni Uniti di Ginevra gli hackers sarebbero rimasti a sorvegliare dati per due anni dopo il 2008.

McAfee, che deve alla sicurezza contro i virus e gli hackers i suoi profitti, ha sottolineato nel suo rapporto le perdite economiche per aziende e organizzazioni dovute alla sottrazione dei dati. Alcuni degli attacchi sarebbero durati un mese circa, ma altri sono arrivati a proseguire per oltre due anni.

Gli esperti interrogati da Reuters sospettano della Cina a partire – oltre che dai suoi interessi economici e politici – anche dai tempi degli attacchi legati alle organizzazioni sportive internazionali, alla vigilia delle Olimpiadi di Pechino del 2008 e dagli obiettivi scelti tra i paesi vicini e rivali e le corporations statunitensi. “Potrebbe essere anche la Russia, ma ci sono più indizi contro la Cina”. Un portavoce della Difesa americano ha detto che gli Stati Uniti sono a conoscenza delle attività cinesi di costruzione di competenze in questo campo. Interpellato dalla CNN un portavoce dell’ambasciata cinese ha rigettato le accuse definendole prive di prove, irresponsabili e un tentativo di demonizzare la Cina.

(Photo by Justin Sullivan/Getty Images)