• Mondo
  • venerdì 29 Luglio 2011

Condannato a due anni l’ambientalista che sabotò un’asta pubblica

Tim DeChristopher costrinse le società petrolifere a successivi rialzi per dei terreni nello Utah, rilanciando senza avere i soldi per pagare

Un giudice distrettuale di Salt Lake City, nello Utah (Stati Uniti), ha condannato martedì 26 luglio l’attivista ventinovenne Tim DeChristopher a due anni di prigione per aver disturbato un’asta pubblica nel 2008. Il suo caso è diventato un simbolo del movimento ambientalista negli Stati Uniti, e l’attivista ha ricevuto la solidarietà di personaggi celebri come Robert Redford e Daryl Hannah.

Tim DeChristopher fa parte dell’organizzazione no-profit Peaceful Uprising, che utilizza forme di protesta non violenta per promuovere cause ambientaliste. Nell’asta del 2008 venivano messi in vendita terreni di proprietà pubblica vicino a due parchi nazionali dello Utah, Arches e Canyonlands, a cui erano interessate alcune società per l’estrazione del petrolio e del gas naturale. DeChristopher partecipò all’asta e facendo continue offerte al rialzo in 13 diversi lotti di terreno, arrivando a un’offerta totale di 1,7 milioni di dollari. L’attivista non aveva il denaro e soprattutto non aveva alcuna intenzione di pagare i lotti: riuscì a sabotare l’asta e a far perdere centinaia di migliaia di dollari in offerte più alte alle società di estrazione, nei lotti che si aggiudicarono.

Al processo hanno partecipato molti ambientalisti che hanno rumorosamente sostenuto DeChristopher. Il giovane ha pronunciato davanti alla corte un lungo discorso in cui ha invitato a seguire il suo esempio e a organizzare iniziative di disobbedienza civile simili alla sua. Ha detto che avrebbe accettato qualsiasi verdetto della corte, ma che una pena detentiva non sarebbe stata sufficiente a cambiare le sue idee e le sue convinzioni sulle modalità di combattere il riscaldamento globale e l’eccessivo potere delle grandi aziende del settore energetico. La disobbedienza civile, ha sostenuto, è l’unico strumento a disposizione dei cittadini in una società in cui le grandi aziende hanno un’influenza così grande sulla politica. Al termine dell’udienza finale, durata circa due ore, DeChristopher è stato condannato a due anni di carcere, a una multa di diecimila dollari e a tre anni di libertà vigilata, diventando la prima persona ad essere condannata per non avere pagato un’asta di terreni pubblici nello Utah.

Già nel corso dell’udienza, un centinaio di manifestanti si erano radunati intorno al tribunale nel centro della città. Quando è arrivata la notizia della condanna, hanno formato una catena umana per bloccare alcune strade e linee ferroviarie di Salt Lake City. La polizia ha arrestato 26 persone, che sono state portate via con un autobus.

AP Photo/Jim Urquhart