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  • mercoledì 29 giugno 2011

Nuovi scontri in piazza Tahrir

La polizia ha lanciato lacrimogeni e caricato i manifestanti, che chiedono tempi rapidi per i processi contro le autorità egiziane

Nelle prime ore della notte di mercoledì diverse centinaia di persone si sono ritrovate in piazza Tahrir al Cairo per protestare contro il governo egiziano. Le forze dell’ordine hanno lanciato lacrimogeni ed effettuato alcune cariche per disperdere i manifestanti, che in alcuni casi hanno reagito lanciando pietre e altri oggetti contro gli agenti. La protesta è nata per chiedere alle autorità dell’Egitto di accelerare l’avvio dei processi contro gli esponenti politici e delle istituzioni che si erano dimessi o avevano abbandonato il paese in seguito alla rivolta dello scorso inverno, che portò alle dimissioni del presidente Hosni Mubarak l’11 febbraio.

La scelta di riunirsi in piazza Tahrir non è stata casuale. La grande piazza del Cairo è diventata il simbolo della protesta e negli ultimi mesi si sono svolte diverse manifestazioni, solitamente pacifiche e senza scontri duri come quelli di questa notte. Stando al racconto di numerosi testimoni nella zona, durante la notte i manifestanti hanno occupato alcune aree di piazza Tahrir, rompendo vetri e lanciando oggetti contro le forze dell’ordine, che hanno cercato di tenere a bada la situazione.

Nel pomeriggio di ieri, la polizia aveva effettuato un’operazione di sgombero nei pressi della televisione di Stato, dove era stato organizzato un sit-in da parte dei familiari e degli amici di chi era morto durante gli scontri di febbraio. I manifestanti si sono allora riuniti all’esterno dell’edificio del ministero dell’Interno e lì sono iniziati i primi tafferugli con le forze dell’ordine. Gli scontri sono aumentati progressivamente e si sono poi trasferiti in piazza Tahrir.

La scorsa settimana l’ex ministro del Commercio, Rachid Mohamed Rachid, è stato condannato a cinque anni di detenzione, in contumacia, per appropriazione indebita di fondi pubblici. A inizio giugno, il ministro delle Finanze, Yussef Boutros Ghali, era stato condannato a 30 anni di detenzione per corruzione. L’ex presidente Hosni Mubarak dovrà affrontare un primo processo a suo carico a partire dal 3 agosto.

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