Vista aerea complessiva del parcheggio dei velivoli durante il salone di Le Bourget. A destra in primo piano l'Airbus A380 di Korean Air "prestato" per sostituire il modello dimostrativo di Airbus danneggiato all'apertura dello show. Subito dopo, il muso del più piccolo A400M, velivolo da trasporto militare del gruppo Eads (la casa madre di Airbus). Più avanti nella fila, il nuovo Boeing 747-8 e, in findo alla fila, un aereo "zero-G" attrezzato per sperimentare l'effetto dell'assenza di gravità. Nella fila di sinistra, invece, sono presenti oltre ad alcuni velivoli militari e civili (tra cui un C-5M Super Galaxy della Lockheed Martin e un Boeing 747-400 con la livrea di Air France) anche due vettori per i lanci orbitali. (PIERRE VERDY/AFP/Getty Images)
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  • domenica 26 Giugno 2011

Tutti gli aerei del mondo

Le immagini dello "Air show" di Parigi, la più importante esposizione del mondo sul futuro del volo

di Antonio Dini
Vista aerea complessiva del parcheggio dei velivoli durante il salone di Le Bourget. A destra in primo piano l'Airbus A380 di Korean Air "prestato" per sostituire il modello dimostrativo di Airbus danneggiato all'apertura dello show. Subito dopo, il muso del più piccolo A400M, velivolo da trasporto militare del gruppo Eads (la casa madre di Airbus). Più avanti nella fila, il nuovo Boeing 747-8 e, in findo alla fila, un aereo "zero-G" attrezzato per sperimentare l'effetto dell'assenza di gravità. Nella fila di sinistra, invece, sono presenti oltre ad alcuni velivoli militari e civili (tra cui un C-5M Super Galaxy della Lockheed Martin e un Boeing 747-400 con la livrea di Air France) anche due vettori per i lanci orbitali. (PIERRE VERDY/AFP/Getty Images)

È stato aperto al pubblico venerdì e termina oggi il 49esimo Paris Air Show, la più importante esposizione dell’aeronautica mondiale. Il “Salon international de l’aéronautique et de l’espace de Paris-Le Bourget”, come si chiama per esteso, si tiene nell’aeroporto di Paris-Le Bourget, il più antico di Parigi (è stato costruito nel 1908), a 13 chilometri a nord-est della città che dal 1980 è chiuso al traffico commerciale e riservato solo ai voli privati.

Il Paris Air Show si tiene tutti gli anni dispari in alternanza con il salone inglese di Farnborough, nel sud dell’Inghilterra. Aperto al pubblico generale e agli addetti ai lavori (che avevano potuto visitarlo già dal 20 al 23 di giugno), il Paris Air Show è uno degli appuntamenti nei quali i grandi produttori di aeroplani (Airbus, Boeing, Bombardier, Embraer, Atr, i cinesi di Comac, i russi di Sukoi) e le altre industrie del settore presentano le loro novità commerciali e firmano la maggior parte dei grandi contratti di vendita di aerei alle principali compagnie. Quest’anno a Le Bourget, ad esempio, Airbus ha firmato contratti per 160 dei suoi nuovi A320 Neo. Anche Atr, Embraer e Bombardier hanno dichiarato di aver firmato contratti per un numero imprecisato di vendite.

Per il pubblico di appassionati d’aeronautica, Le Bourget è l’occasione per vedere da vicino aeroplani ed elicotteri civili e militari, e assistere alle evoluzioni dei principali modelli in commercio. Nel programma di quest’anno erano previste acrobazie e passaggi a bassa quota di 27 modelli diversi d’aereo, tra cui la più attesa è stata il passaggio dell’A380, attualmente il più grande aereo di linea in commercio. Il volo stava però per andare a monte: l’A380 dimostrativo di Airbus è stato costretto a terra a causa di un piccolo incidente (ha “toccato” con un’ala una struttura del parcheggio), e lo spettacolo è stato salvato all’ultimo minuto dalla Korean Air che ha prestato per due giorni all’Air Show uno dei suoi A380.

Un altro evento è stata la presentazione del “Solar Impulse”, il prototipo di aereo mosso a energia solare che rappresenta la maggiore innovazione tecnologica del settore aeronautico civile. Ma è risultato molto popolare anche il Boeing 787 Dreamliner, il nuovo modello di aereo di linea bimotore a lungo raggio commercializzato da Boeing con più di due anni di ritardo.

Inoltre, a Le Bourget quest’anno sono mostrate anche animazioni e progetti di velivoli del futuro, come l’ipersonico Zehst di Eads (la casa madre di Airbus), capace di volare da Parigi a Tokyo in due ore e 40 e da Parigi a New York in un’ora e 30 a partire dal 2050 e che usa carburante ecologico e vola ad altissima quota (32mila metri) rispetto alla media dei voli commerciali attuali (10mila metri). Sono presenti per la prima volta a Parigi anche gli aerei commerciali per il medio raggio della cinese Comac, che si candida a diventare il terzo grande avversario dell’europea Airbus e dell’americana Boeing, superando i brasiliani di Embraer e i canadesi di Bombardier, specializzati in aerei per il corto raggio.