• Mondo
  • lunedì 11 aprile 2011

I risultati delle elezioni in Perù

Ha vinto Ollanta Humala, ex militare e nazionalista di sinistra, ma non è riuscito a evitare il ballottaggio

L’ex militare Ollanta Humala ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali in Perù ma non sembra avere ottenuto abbastanza voti da evitare il ballottaggio. Humala si sarebbe fermato al 31,6 per cento, seguito da Keiko Fujimori al 21,4 per cento. Al terzo posto Pedro Pablo Kuczynski con il 19,2 per cento dei voti. Se Humala è certo di partecipare al ballottaggio, in mancanza dei dati definitivi Fujimori e Kuczynski sono entrambi da ritenere ancora in corsa. I risultati finali saranno resi noti nel corso della giornata. Il ballottaggio si terrà il prossimo 5 giugno.

Humala è un ex militare che ha abbracciato posizioni nazionaliste di sinistra: emulo del venezuelano Chávez, ha puntato tutto su una retorica populista con cui è riuscito a conquistarsi i favori delle classi meno abbienti, che sono ancora in larga parte rimaste fuori dal boom economico degli ultimi anni. È noto per aver guidato un fallito colpo di stato contro il padre di Keiko Fujimori, allora presidente, e per essere stato sconfitto alle presidenziali del 2006. Nel timore che il paragone con Chávez potesse danneggiarlo, Humala negli ultimi tempi ha detto che il suo modello è il più moderato Lula, l’ex presidente brasiliano.

La sua principale sfidante, Keiko Fujimori, ha 35 anni ed era la più giovane tra i candidati. Suo padre, Alberto Fujimori, è stato presidente del Perù dal 1990 al 2000 e si era distinto per il suo stile autoritario. Oggi Alberto Fujimori è in prigione, dove deve scontare una condanna a 25 anni di reclusione per violazioni dei diritti umani. Keika Fujimori inizialmente aveva promesso di graziare suo padre in caso di vittoria elettorale ma poi ha fatto marcia indietro.

foto: AP Photo/Martin Mejia

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.