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  • venerdì 4 marzo 2011

Facce, stampelle e biciclette di bambini afgani

La convivenza con i militari americani, negli stessi giorni della strage di altri bambini a Nanglam

Martedì scorso due elicotteri delle forze NATO in Afghanistan hanno ucciso nove bambini tra i 9 e i 15 anni afgani dopo averlo confusi con un gruppo di talebani che avevano attaccato una base delle forze alleate vicino al villaggio di Nanglam. La notizia ha avuto poco spazio, e poco seguito dopo le scuse presentate dal comandante David Petraeus. Un anno fa erano stati otto i bambini uccisi per errore dalla NATO in un’altra operazione, solo per parlare delle stragi numericamente più elevate.

Dopo il massacro di bambini di Nanglam gli abitanti del villaggio hanno protestato ancora una volta contro la presenza dei militari nella zona: e diverse basi saranno smantellate proprio perché ritenute più rischiose per i civili che efficaci nella lotta contro i talebani. In questi giorni,il fotografo Adek Berry dell’agenzia Getty ha scattato molte immagini della convivenza dei bambini afgani con i militari americani nella provincia meridionale di Helmand, intorno alla città di Garmser, e delle straordinarie facce dei bambini.

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