• Mondo
  • venerdì 25 Febbraio 2011

Oggi si vota in Irlanda

Il partito del premier Brian Cowen è in crisi di popolarità da mesi, accusato di non saper gestire la crisi

Il deficit dell'Irlanda ha raggiunto i 19 miliardi di euro, la disoccupazione è al 13,4 percento

Questa mattina in Irlanda si sono aperti i seggi per le elezioni legislative che molto probabilmente segneranno la definitiva caduta del partito al governo, il Fianna Fail. Il premier Brian Cowen è in crisi di popolarità ormai da molti mesi, accusato di non avere saputo rispondere in modo adeguato alla crisi finanziaria che ha travolto l’Irlanda a partire dal 2008, e difficilmente il suo partito – dalla cui leadership si è dimesso alla fine di gennaio – riuscirà a ottenere la maggioranza dei seggi.

La crisi del governo irlandese era iniziata nel novembre del 2010, quando Brian Cowen si era deciso dopo molte esitazioni a chiedere ufficialmente aiuto all’Europa e al Fondo Monetario Internazionale per un prestito. Due giorni dopo i Verdi sono usciti dalla colazione di maggioranza e il governo è caduto. Ma invece di dimettersi, come gli chiedeva l’opposizione e alcuni membri del suo partito, il premier ha deciso di sottoporre la sua leadership a un voto di fiducia per cercare di rinsaldare intorno a sé le file del partito.

Ma la sua vittoria non ha comunque cambiato di molto l’insoddisfazione dei cittadini, che continuano a non vedere via d’uscita da una crisi che ha paralizzato tutto. La disoccupazione ha raggiunto il 13,4 percento e i sussidi per la disoccupazione son stati in gran parte tagliati dal governo. A questo si aggiungono le migliaia di persone che avevano comprato una casa cinque anni fa e che ora si ritrovano con i mutui da pagare e con un investimento che ha più che dimezzato il suo valore.

Di fronte a questo scenario, il piano per arginare il deficit previsto dall’attuale governo non è minimamente confortante. Negli ultimi mesi sono stati annunciati ulteriori tagli e altri tre sono programmati nei prossimi tre anni per rispettare gli accordi presi con Unione Europea e FMI e risanare un deficit che ha raggiunto i diciannove miliardi di euro. I vincitori delle elezioni di oggi saranno quasi sicuramente i laburisti attualmente all’opposizione.