• Cultura
  • giovedì 24 Febbraio 2011

Boris diventa un film

La sitcom italiana sarà al cinema il primo aprile, intanto è uscito il trailer

Boris è la sit com italiana di cui si è conclusa l’anno scorso, su Fox, la terza stagione (e dal 2009 viene trasmessa su Cielo, il canale sul digitale terrestre di Sky): con un meritato successo di critica e di pubblico. Ma tra poco potremo vedere Boris anche al cinema: così come la serie televisiva parla di una troupe che gira una serie televisiva, il film parlerà della stessa troupe che gira un film. È uscito oggi il trailer, che sarà nelle sale dall’1 aprile di quest’anno.

Se non avete idea di cosa sia Boris, ne scrive Serialmente:

Boris è un pesce rosso, mascotte della serie e forza ispiratrice del maestro René Ferretti, regista di riconosciuto talento che, rassegnatosi alla filosofia del compromesso, si guadagna la pagnotta facendo fiction per la tv. Attraverso il suo sguardo costernato e quello terrorizzato di Alessandro, stagista schiavo non retribuito (che farà il salto di qualità quando passerà ad essere retribuito molto poco), ci immergiamo in un mondo oscuro di protezioni e raccomandazioni, popolato da attrici cagne e attori megalomani, sceneggiatori nullafacenti, delegati ladri e paraculi, tecnici malpagati (i famosi straordinari d’aprile per i quali nessuno vedrà mai un centesimo), ma anche assistenti, operatori e lo stesso regista abili e preparatissimi che per disposizioni della rete la fanno “a cazzo di cane”, perché se viene meglio della pubblicità poi la gente cambia canale. E la satira non si riduce a questo, perché negli imbarazzanti ma verosimili episodi de Gli occhi del cuore si riflette tutta un’italietta ignorante e burina, che ride per un comico perché dice le parolacce (Nando Martellone, che riempie i teatri col tormentone “bucio de culo”), rompe i coglioni se una serie non si schiera contro l’aborto e decreta il successo delle peggiori porcherie (accanto a Gli occhi fanno bella mostra di se altri rinomati prodotti della rete, come “Caprera” e “Libeccio“).