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  • mercoledì 16 febbraio 2011

Il discorso portoghese del ministro indiano

Durante un incontro all'ONU il ministro degli Esteri indiano ha letto per sbaglio il discorso sbagliato

L'episodio ha suscitato enormi polemiche e molti chiedono le dimissioni del ministro

Nonostante siano passati già diversi giorni, in India si discute ancora dell’incidente occorso la settimana scorsa al ministro degli Esteri Somanahalli Mallaiah Krishna, durante un dibattito al Consiglio di sicurezza dell’ONU. Nel corso dell’incontro, il ministro Krishna a un certo punto ha preso la parola e ha lasciato piuttosti perplesse i colleghi e le persone che aveva davanti.

Krishna ha esordito infatti esprimendo «profonda soddisfazione per la felice coincidenza di aver qui presenti due membri provenienti da paesi di lingua portoghese, il Portogallo e il Brasile» e ha poi continuato a leggere come se nulla fosse. In pratica, anziché il proprio discorso, il ministro indiano ha letto quello del ministro degli Esteri portoghese Luis Amado, che era intervenuto prima di lui e aveva lasciato i fogli sul leggìo. Krishna ha continuato a leggere per tre minuti senza rendersi conto dell’errore, fino a quando alcune persone del suo staff lo hanno fermato e gli hanno consegnato il discorso giusto.

Krishna ha cercato di sminuire l’incidente, raccontando che «c’erano così tanti fogli sparsi davanti a me che mi sono confuso e ho preso in mano il discorso sbagliato». Le sue giustificazioni non hanno placato le polemiche: il ministro è stato accusato dalla stampa e dall’opinione pubblica di essersi coperto di ridicolo e di aver messo l’India in cattiva luce davanti alle diplomazie straniere, proprio mentre il paese sta cercando di accreditarsi per diventare un membro permamente del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite.

I partiti di opposizione sostengono che Krishna dovrebbe dimettersi e chiedono allo stesso premier indiano Manmohan Singh rimuovere il ministro. Anche il vicepremier del Punjab si è unito alle critiche, definendo l’incidente “sciagurato” e “imbarazzante”.

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