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  • Giovedì 10 febbraio 2011

Mubarak resta

Il presidente egiziano non si dimette ma conferma che non si candiderà a settembre

1.05 Circa duemila manifestanti hanno raggiunto il palazzo presidenziale.

23.39 L’ambasciatore egiziano negli Stati Uniti ha detto alla CNN che “Mubarak non ha più potere” e che “Suleyman è di fatto il presidente”.

23.34 Secondo una fonte anonima citata dalla CNN, alla Casa Bianca si aspettavano un discorso diverso da parte di Mubarak.

22.56 Si segnala una folla diretta alla tv nazionale, protetta da molti agenti.

22.47 In piazza Tahrir delusione e folla che chiede ancora le dimissioni di Mubarak.

22.30 Parla Sulayman in tv.

22.12 Riassumiamo quanto successo, quindi. Dopo ore di indiscrezioni e testimonianze e decine di fonti diverse che si dicevano ragionevolmente certe delle dimissioni di Mubarak, un’ora fa lo scenario si è ridimensionato. Il discorso di Mubarak, cominciato alle nostre 21.45, lo ha confermato: niente dimissioni ma riforma della costituzione e trasferimento dei poteri al vicepresidente Sulayman fino a settembre. Poi scuse alle famiglie delle persone morte durante gli scontri, promesse di rapide inchieste e rivendicazioni di quanto di buono fatto in questi trent’anni. Come prevedibile, la piazza non l’ha presa bene: senza le dimissioni il trasferimento dei poteri può voler dire tutto e niente. A Tahrir la gente urla “vattene! vattene!” e non sembra avere alcuna intenzione di tornare a casa.

22.04 Al Cairo la situazione sembra incandescente ma pacifica, per il momento.

22.03 Alla fine arriva l’annuncio di trasferimento dei poteri presidenziali al vicepresidente ‘Umar Sulayman.

22.01 Da almeno cinque minuti la piazza non lo ascolta più.

21.59 “La maggioranza delle persone sa chi è Hosni Mubarak”. La folla a piazza Tahrir urla di saperlo benissimo.

21.56 Annuncia modifiche alla costituzione che renderanno più libero e democratico il processo elettorale. Nessun accenno finora al trasferimento dei poteri a Sulayman.

21.54 “Ho chiesto di velocizzare le indagini su quanto accaduto nelle ultime due settimane per perseguire i colpevoli delle violenze”

21.52 La gente in piazza Tahrir già rumoreggia parecchio.

21.51 “Abbiamo iniziato un dialogo molto costruttivo e plurale, un dialogo che porterà a un accordo per mettere il paese sulla strada giusta perché esca dalla crisi”

21.49 Ribadisce solennemente che non si candiderà alle prossime elezioni ma anche che rimane in carica fino al voto di settembre.

21.48 Dice che il governo ha fatto degli errori ma l’importante ammetterli. Rispetterà a tutte le promesse. Non accetterà mai che gli siano dati ordini dall’esterno: quello lo imbarazza, non i desideri del suo popolo, dice.

21.47 Si dice dispiaciuto per le persone morte durante gli scontri, si rivolge alle loro famiglie e si dice addolorato.

21.46 Mubarak sta parlando.

21.36 Circolano anticipazioni del discorso, che intanto è in ritardo di quasi quaranta minuti: sospensione dello stato di emergenza, modifica di alcuni articoli della costituzione. Come abbiamo detto prima, non è ancora chiaro se arriveranno le dimissioni o solo un trasferimento dei poteri al vicepresidente Sulayman.

21.27 Secondo Al Arabiya, ripresa da Reuters, Mubarak dirà di “non prendere ordini dall’estero”

21.18 La tv di stato ha annunciato l’imminente discorso di Mubarak. Qui la diretta video da Al Jazeera , su questa pagina invece gli aggiornamenti testuali.

21.15 Ancora niente discorso. Al Jazeera fa notare che in questo momento la tv di stato trasmette spot superpatriottici su quant’è bella la vita in Egitto.

20.58 Il ministro dell’informazione ha detto ad Al Arabiya che “Mubarak certamente non si dimetterà”. È la distinzione di cui parlavamo prima.

20.41 Mubarak dovrebbe parlare entro la prossima mezz’ora. Non è chiaro se annuncerà le sue effettive dimissioni o solo un passaggio a Sulayman dei poteri presidenziali, una specie di sospensione dall’incarico. Sostanzialmente sarebbe la stessa cosa ma formalmente no.

19.00 Difficilmente arriveranno notizie fondamentali e certe da qui all’inizio del discorso di Mubarak previsto per stasera. La situazione è comprensibilmente molto confusa: quello che possiamo dire è che tutti i segnali e decine di fonti diverse, egiziane e internazionali, danno per molto probabili le dimissioni del presidente e il passaggio dei poteri al vicepresidente ‘Umar Sulayman, sostenuto dall’esercito.

18.45 Il ministro delle finanze egiziano ha detto a Sky News che Sulayman di fatto ha governato l’Egitto la scorsa settimana.

18.31 Non è chiaro nemmeno l’orario della trasmissione nel discorso: le voci che girano vanno dalle notre 19,30 alle nostre 21.

18.28 I Fratelli Musulmani mettono le mani avanti e dicono di temere un golpe militare. La situazione in questo momento è estremamente confusa, bisogna capire cosa succederà dopo le eventuali dimissioni di Mubarak.

18.19 Secondo la tv di stato Mubarak e Sulayman sono a colloquio in questo momento al palazzo presidenziale.

18.16 Smentita la voce di prima da parte di fonti della tv di stato: il discorso di Mubarak sarà trasmesso in diretta.

18.14 Come potete immaginare, girano un sacco di voci, molte delle quali non confermate. Si dice che il messaggio di Mubarak di stasera sarà registrato ma non ci sono conferme.

18.07 Il testo del primo comunicato diffuso dal consiglio delle forze armate.

18.05 Intanto piazza Tahrir si è riempita di gente e così un sacco di strade al Cairo, gli aeroporti stanno chiudendo.

17.53 In questo momento la diretta televisiva di Al Jazeera in inglese ha questo titolone: THE REVOLUTION

17.48 L’esercito sta rafforzando la sua presenza per le strade del Cairo.

17.39 La tv di stato egiziana ha confermato che stasera Mubarak si rivolgerà alla nazione “dal Cairo”. La Casa Bianca dice che la situazione in Egitto è “fluida”.

17.28 Al Jazeera dice che buona parte del personale della tv di stato è stato evacuato nel timore che l’edificio venga preso di mira dai manifestanti.

17.24 Varie fonti riferiscono di un discorso alla nazione di Mubarak previsto per stasera.

17.15 Il primo ministro egiziano Ahmed Shafik, scrive la BBC, dice di non sapere dov’è Mubarak in questo momento.

17.07 Secondo Al Arabiya il presidente egiziano Mubarak sarebbe diretto a Sharm El Sheikh insieme al capo del personale dell’esercito, Sami Hafez Enan.

17.03 Leon Panetta, direttore della CIA, ha detto che ci sono “forti segnali” del fatto che Mubarak si dimetterà stasera.

***

Il presidente egiziano Hosni Mubarak potrebbe farsi da parte stasera e lasciare i suoi poteri al vicepresidente ‘Umar Sulayman, da lui stesso nominato all’inizio della crisi che ha coinvolto il paese nelle ultime due settimane. Così ha detto pochi minuti fa Hossam Badrawy, un importante esponente del partito di Mubarak, alla tv britannica Channel 4, ripreso poi dal New York Times.

La giornalista di Channel 4 Lindsey Hilsum ha scritto su Twitter che Hossam Badrawy, anche lui da poco nominato segretario generale del Partito nazionale democratico, “mi ha appena detto che si aspetta che il presidente Mubarak passi il potere al vicepresidente stasera”. Badrawy è un uomo molto influente del partito, è considerato un riformista ed era vicino a Gamal Mubarak, figlio del presidente ed erede designato. Il primo ministro egiziano Ahmed Shafiq ha detto che le dimissioni di Mubarak sono “uno scenario di cui si sta discutendo”. Varie altre fonti nell’esercito e nel governo egiziano hanno confermato la notizia.

Il passaggio dei poteri da Mubarak a Sulayman è uno degli scenari di cui si parla da giorni, anche perché è l’unico attraverso il quale si potrebbe aggirare la costituzione: dev’essere lo stesso Mubarak, infatti, a dare l’incarico ad interim al vicepresidente, altrimenti la legge prevede che il potere debba passare al presidente del parlamento.

foto: AFP/Getty Images