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  • sabato 29 gennaio 2011

Le crisi mondiali viste da Sestola

Qui al Post teniamo sempre d’occhio le agenzie fotografiche, durante la giornata. A un certo punto oggi sono saltate fuori alcune foto che hanno attirato la nostra attenzione, tra le manifestazioni in Egitto e il meeting di Davos e l’attentato a Kandahar. Sono foto scattate a Sestola, nota località sciistica in provincia di Modena. E ritraggono un’iniziativa che si chiama “Parlamentari sulla neve” alla quale hanno partecipato, tra gli altri, i ministri Tremonti e Frattini.

Il caso del ministro Frattini è piuttosto singolare. Da ieri leggiamo di governi di mezzo mondo – soprattutto del Mediterraneo – preoccupati e interessati e coinvolti nella crisi in Egitto. Che fanno telefonate e dichiarazioni e conferenze stampa, che seguono l’evolversi della situazione, che monitorano cosa accade ai loro connazionali, che cercano di sapere le cose prima degli altri. Frattini è a Sestola. Non è la prima volta. Durante la guerra tra Russia e Georgia, nell’estate del 2008, il ministro era in vacanza alle Maldive: decise di non tornare in Italia e di mandare il suo vice alle riunioni. Meno di sei mesi dopo, durante i bombardamenti israeliani sulla striscia di Gaza, Frattini è di nuovo in vacanza, stavolta a sciare. Quando il Tg1 va per intervistarlo, lui si fa riprendere dentro uno chalet, in tuta da neve e col naso unto di crema solare. Parliamo delle due crisi internazionali più gravi degli ultimi due anni.

In redazione abbiamo discusso un po’ di queste foto. Da una parte non ci piace la demagogia facilona: fare il ministro non è fare un lavoro normale ma anche un ministro ha il diritto di fare delle vacanze. Dall’altra parte ci sembra che fare il ministro comporti il potersi trovare a volte a dovere interrompere o rinunciare alle proprie vacanze, ogni volta che è opportuno o necessario. Forse questo era un weekend che era il caso di passare a lavorare.

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