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  • sabato 4 Dicembre 2010

Lo sciopero spagnolo blocca l’Europa

Il governo ha dichiarato lo stato di emergenza per precettare i controllori di volo, centinaia i voli cancellati

I controllori di volo protestano per il nuovo piano di gestione degli aeroporti che prevede turni di lavoro più intensi

Oggi il governo spagnolo a deciso di dichiarare lo stato di emergenza nel paese per arginare i numerosi disservizi causati da un massiccio sciopero dei controllori di volo, che ha fatto rimanere a terra la maggior parte dei voli nazionali e che sta condizionando pesantemente il traffico aereo anche negli altri paesi europei. Il Consiglio dei ministri si è riunito questa mattina per una seduta straordinaria e ha decretato che dalle 13 di oggi i militari avranno il diritto di precettare i controllori di volo. Le autorità possono quindi richiedere a ogni singolo controllore di tornare al proprio posto di lavoro e chi deciderà di non presentarsi potrà essere perseguito legalmente.

Le autorità spagnole hanno temporeggiato il più possibile prima di assumere la misura estrema dello stato di emergenza, sperando che la protesta rientrasse in tempi brevi consentendo al traffico aereo di riprendere. Salvo cambiamenti di programma, la condizione di emergenza sarà mantenuta per le prossime due settimane.

I controllori di volo sono in sciopero dal tardo pomeriggio di ieri, dopo che le trattative sugli orari di lavoro con il governo si sono interrotte senza la possibilità di trovare un accordo comune. Le ragioni della protesta sono principalmente dovute agli orari dei turni, ritenuti troppo lunghi, previsti nel nuovo piano per la gestione del traffico aeroportuale varato dal governo.

Lo sciopero è iniziato a ridosso di un fine settimana particolarmente intenso, perché legato al ponte per le festa della Costituzione, approvata nel paese con un referendum il 6 dicembre del 1978. Due milioni di persone avevano progettato di spostarsi nel paese o fuori dalla Spagna in aereo e ieri era prevista la giornata di punta, con quasi 700mila passeggeri pronti alla partenza. Iberia, la principale compagnia aerea, ha dovuto annullare quasi tutti i propri voli, in attesa di un ritorno alla normalità nelle prossime ore in seguito all’istituzione dello stato di emergenza.

Altre società aeree come Alitalia, Air France, KLM, EasyJet e Ryanair hanno cancellato nelle ultime ore i loro voli da e per la Spagna. Questa condizione ha influito sul traffico aereo in buona parte dell’Europa, aggiungendo un ulteriore problema a quello del maltempo. A causa del grande freddo degli ultimi giorni e delle copiose nevicate, come in Gran Bretagna, i voli partono a intermittenza e con grandi disagi per i passeggeri in numerosi aeroporti del Regno Unito, della Francia, della Germania e dei paesi del Nord.

foto: Jasper Juinen/Getty Images