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  • martedì 26 Ottobre 2010

Wikileaks, tocca alla Russia?

Julian Assange dice di avere materiale compromettente sul governo e di essere pronto a pubblicarlo

È probabile, dice un giornalista russo, che i media nazionali minimizzeranno l'impatto dei documenti

Wikileaks avrebbe del materiale compromettente sulla Russia e sarebbe sul punto di pubblicarlo. Lo scrive Christian Science Monitor riprendendo le dichiarazioni che il fondatore del sito Julian Assange ha rilasciato al quotidiano filogovernativo russo, Izvestia.

«Abbiamo [materiale compromettente] sulla Russia, sul governo e i suoi impresari» ha detto Assange. «Ma non abbastanza quanto vorremmo… Presto pubblicheremo questi materiali». Ha poi dato un indizio che il governo russo accoglierà probabilmente molto male: «Siamo stati aiutati dagli americani, ci hanno passato molto materiale sulla Russia».

Sia Assange che il portavoce di Wikileaks, Kristinn Hrafnsson, non hanno voluto rilasciare altri dettagli, limitandosi ad aggiungere che «i russi stanno per scoprire parecchie cose interessanti sul proprio paese». Il portavoce ha detto che con le sue prossime pubblicazioni Wikileaks prenderà di mira obiettivi diversi dal solito, «come il regime cinese, quello russo e quelli dell’Asia centrale».

Gli esperti della sicurezza russa sono certi che non sarà nulla di paragonabile a quanto fatto da Wikileaks con le guerre di Stati Uniti e NATO in Iraq e Afghanistan. E in ogni caso è molto probabile che i media russi minimizzeranno l’impatto delle informazioni, dice Sergei Strokan, editorialista degli esteri per il quotidiano Kommersant.

«Mi aspetto una copertura minima, senza dettagli pericolosi, da parte dei maggiori network russi. Sì, ci sono fonti di informazione indipendenti, e Internet, dove quelle informazioni usciranno e verranno discusse. Ma non ne nascerà una questione nazionale con grandi ripercussioni. Questo non è un paese dove le rivelazioni dei media possono portare a un cambiamento politico».

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