Il parcheggio che trova te

A Tolosa si sperimenta un sistema che segnala i posti liberi agli automobilisti sui loro smartphone

Ci guadagnano tutti: gli automobilisti, i vigili, il comune, l'ambiente

Il comune di Tolosa, in Francia, sta sperimentando un sistema che potrebbe cambiare la vita di molti automobilisti, riducendo o eliminando del tutto il tempo impiegato alla ricerca di un posto in cui parcheggiare la macchina. Il vicesindaco di Tolosa ha 37 anni, si chiama Alexandre Marciel e da due anni è responsabile dei trasporti della città: da qualche mese ha pensato di risolvere la questione non tanto costruendo nuovi parcheggi bensì ottimizzando tempi e spazi.

La logica del sistema è simile a quella in funzione già oggi nei parcheggi di alcuni aeroporti e centri commerciali, che con delle indicazioni luminose guidano gli automobilisti verso i posti liberi risparmiando loro decine e decine di giri in attesa. Il sistema a Tolosa funzionerebbe però senza luci, bensì con i telefoni cellulari, ed è in fase di sperimentazione anche a Parigi e in alcune città degli Stati Uniti. Lo descrive questa settimana lo Spiegel.

Lungo le strade vengono disposti dei sensori in grado di percepire cambiamenti nei campi magnetici circostanzi e quindi, in sostanza, capire quando un posto è libero e quando è occupato. I sensori riconoscono pure se il posto in questione è occupato da una macchina o da un camion, oppure da un altro oggetto (un cassonetto della spazzatura, per esempio). Le informazioni vengono inviate a un server che le colloca su una mappa aggiornata secondo dopo secondo. Gli utenti del sistema possono scorrerle sul loro smartphone: le luci verdi sulla mappa indicano i posti liberi, le luci rosse i posti occupati.

“Questa tecnologia è figlia dei viaggi dello spazio”, spiega Patrick Givanovitch, capo della startup francese Lyberta che ha sviluppato i sensori insieme all’agenzia spaziale francese CNES. “Questi sensori sono stati realizzati per individuare terreni su cui poter atterrare su Venere. Poi abbiamo modificato software e hardware così da adattarli alle esigenze del comune di Tolosa”.

In futuro, le informazioni sui parcheggi liberi saranno diffuse anche attraverso la navigazione in GPS, che sarà in grado di indicare i posti liberi così come oggi indica i distributori di benzina. In pratica basterà inserire la destinazione del viaggio in un navigatore satellitare perché questo guidi gli automobilisti direttamente verso il parcheggio libero più vicino al posto in cui si vuole andare nell’arco di poche centinaia di metri.

Il sollievo degli automobilisti non è l’unico beneficio di questo programma. Lo studio dei dati immagazzinati sarà infatti molto utile nello studio dei flussi di traffico in città e degli spostamenti delle auto, permettendo al comune di Tolosa di avere un’idea mai così precisa di quali aree sono le più congestionate e quali lo sono meno, intervenendo di conseguenza. Poi ci sono altri utilizzi. Le multe, per esempio. I sensori permettono di monitorare la permanenza di un’auto all’interno di un parcheggio a pagamento e quindi verificare se occupa lo spazio per un tempo superiore a quello per cui ha effettivamente pagato. Alcune macchine, come quelle dei medici o dei disabili, potranno avere delle centraline in grado di identificare la maggiore priorità e quindi dare loro maggiore libertà di movimento, nonché accesso prioritario a determinati parcheggi. Il tutto permetterà anche di ottenere notevoli benefici in termini di tutela dell’ambiente: se le macchine girano meno per cercare un posto libero, consumano meno e immettono meno sostanze nocive nell’aria. Alcuni studi citati dallo Spiegel dimostrano come il 60 per cento dell’inquinamento atmosferico provocato dalle automobili è frutto dell’assenza di parcheggio, per i chilometri che vi si impiegano e per come l’affollamento delle strade rallenta gli altri automobilisti.

I costi di questo progetto sono relativamente bassi. Marciel ha detto che bisognerà spendere circa cento euro per ogni posto macchina e che il comune di Tolosa pensa di ripagare l’investimento entro pochi anni. Entro dicembre la sperimentazione verrà ulteriormente allargata e nel prossimo anno coprirà un intero quartiere della città.