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  • mercoledì 29 Settembre 2010

«Non ci sono morti confermate»

La frana in Messico sembra meno grave del previsto: una trentina di case danneggiate e per ora 11 dispersi

Le prime stime delle autorità erano di 300 case sepolte e 500 persone morte

Sembra che la frana di Santa Maria Tlahuitoltepec, una cittadina di 9mila abitanti dello stato di Oaxaca nel sud del Messico, abbia avuto conseguenze molto meno gravi di quanto ipotizzato dalle autorità nelle prime ore successive al disastro.

Il ministro dell’interno Francisco Blake, scrive Reuters, ha dichiarato che «non ci sono morti confermate finora. Durante la mattina abbiamo ricevuto diversi resoconti, ma per ora non ci sono cadaveri». Blake ha aggiunto che finora i dispersi sono undici, di cui otto bambini e tre adulti. La polizia di Oaxaca ha invece dichiarato che ci sarebbero solamente due case completamente distrutte e un’altra trentina danneggiate.

Questi numeri sono molto distanti da quelli dichiarati ieri dalle stesse autorità. Il governatore di Oaxaca, Ulises Ruiz, aveva stimato 300 case e «tra le 500 e le 600» persone sepolte sotto la frana, mentre altre fonti dichiaravano che le morti avrebbero potuto superare il migliaio. Per buona parte della giornata di ieri i soccorsi non sono riusciti a raggiungere il luogo della frana a causa dell’impraticabilità delle strade, e solo una volta arrivati nell’area si sono accorti quanto il disastro fosse molto meno grave del previsto.

Anche il presidente Felipe Calderon, arrivato ieri a Santa Maria Tlahuitoltepec, ha voluto tranquillizzare il paese comunicando tramite il suo account Twitter che ci sono “danni seri, ma non della gravità stimata inizialmente”. Nel paese sono arrivate 400 persone tra personale militare, medici e membri della polizia.

La frana, avvenuta intorno alle 4 del mattino di ieri, è stata causata dalle piogge torrenziali della notte che hanno portato al cedimento di più di 200 metri del crinale della collina. Msnbc scrive che, solo nello stato di Oaxaca, negli scorsi giorni le piogge hanno fatto 10 vittime e danneggiato oltre 250mila persone.