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  • lunedì 30 Agosto 2010

«Non posso passare le giornate con il certificato di nascita appiccicato sulla fronte»

Oggi Obama ha rilasciato un'intervista di venti minuti a NBC. Ecco sei cose che ha detto

Oggi il presidente degli Stati Uniti Barack Obama ha rilasciato un’intervista a Brian Williams della NBC, in occasione del quinto anniversario dell’uragano Katrina a New Orleans. Nel corso dei venti minuti ha toccato tutti i temi principali di questo periodo.

Sul sondaggio che ha rivelato che un americano su cinque pensa che sia musulmano

C’è molta disinformazione, e nell’era dei nuovi media può montare molto velocemente. Abbiamo dovuto affrontare questa cosa quando correvo per il Senato e quando ho corso per la presidenza. Confido nella capacità degli americani di andare oltre le cose senza senso. Non posso passare tutto il mio tempo con il mio certificato di nascita appiccicato sulla fronte. I fatti sono fatti. Non posso passare tutto il mio tempo preoccupato per questo. E non credo che gli americani vogliano che io passi tutto il mio tempo preoccupato per questo.

Sulla lenta ripresa economica

«Avevamo anticipato che la ripresa sarebbe stata lenta. L’economia sta crescendo, ma non ancora abbastanza velocemente. Dovremmo passare la legge che permette di dar credito alle piccole aziende, eliminando le tasse sui guadagni in conto capitale per incentivarle a investire ora. Sono tantissime le misure che potremmo prendere, [ma] nessuna di queste è un proiettile magico, dovranno accumularsi per costruire la forza dela ripresa.»

Sulla controversa moschea vicino a Ground Zero

«Se si può costruire una chiesa in quel luogo, o una sinagoga, o un tempio hindu, allora non possiamo trattare le persone di fede islamica in un’altra maniera. Non mi sono rimangiato ciò che ho detto. Ho solo specificato che non stavo difendendo nessun progetto particolare. Stavo difendendo la Costituzione.»

Sul ritiro delle truppe in Iraq

«Ho molta fiducia nelle truppe che sono rimaste sul territorio. Ora il lavoro degli iracheni è di costruire un governo. Stanno attraversando un processo politico naturale nella formazione di una democrazia. Ma abbiamo fiducia. E sosterremo l’Iraq ancora per molto tempo.»

Sulla ricostruzione delle coste del Golfo cinque anni dopo Katrina

«Parte del motivo per cui ho deciso di venire qua per celebrare il quinto anniversario dell’uragano, era mandare il messaggio che tutta l’America, non solo la gente di qui e non solo quelli della Casa Bianca, è preoccupata e vuole impegnarsi per la sua ricostruzione.»

Sull’accusa d’aver reagito lentamente alla perdita petrolifera nel Golfo

«È semplicemente imprecisa. Proprio per la rapidità e la forza della reazione molto meno petrolio ha colpito le coste, considerando il volume del petrolio che è uscito dal pozzo.»