Due anni di carcere per Aldo Brancher

Il ministro dei diciotto giorni è stato condannato per appropriazione indebita e per ricettazione

L’ex ministro Aldo Brancher è stato condannato oggi a due anni di reclusione e al pagamento di una multa di quattromila euro nell’ambito di uno stralcio del processo sulla tentata scalata ad Antonveneta da parte della Banca Popolare di Lodi. Il giudice monocratico Annamaria Gatto, che ha seguito il processo con rito abbreviato svoltosi a Milano, ha riconosciuto Brancher colpevole di due episodi di ricettazione e altri due episodi di appropriazione indebita.

Il pubblico ministero Eugenio Fusco aveva chiesto nel pomeriggio la condanna a due anni di carcere e seimila euro di multa per l’esponente del Popolo della Libertà. Brancher era accusato di appropriazione indebita per una cifra pari a 420 mila euro e di ricettazione per circa 600 mila euro, denaro ricevuto secondo l’accusa dall’ex amministratore delegato della Banca Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani o da un collaboratore. Le vicende oggetto del processo risalgono al 2005 e il denaro fu utilizzato da Brancher per la sua campagna elettorale.

Lo scorso 18 giugno, Aldo Brancher era stato nominato ministro e pochi giorni dopo aveva affermato di voler ricorrere al legittimo impedimento per evitare il processo. Dopo diciotto giorni di polemiche, l’esponente del PdL decise infine di dimettersi e di presentarsi in aula a Milano.