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  • venerdì 9 Luglio 2010

«Ci vediamo al Cantagallo»

Corriere della Sera, 10 gennaio 2010

di Marco Imarisio

La noce di prosciutto al pepe è un mistero di madre natura. All’ esterno sembra un minerale, scuro e minaccioso. Ma la sezione del suo ovale rivela carni rosee, all’ apparenza commestibili. L’ unico ambiente riconosciuto nel quale prospera e forse si riproduce questo strano oggetto è l’ autogrill. La noce segna il confine tra natura e artificio. Vive nella curva che dopo l’ infilata di cioccolato, olive di Puglia, biscotti, caramelle, tortellini e salumi conduce al mondo delle Cose: giocattoli, cd di Fiorella Mannoia e Antonello Venditti, film di avventura, rasoi, deodoranti, vecchie riviste pornografiche sullo scaffale più inaccessibile ai bimbi. E infine la cassa, presidiata da rane meccaniche che cantano Jingle bells senza fermarsi mai, e poi l’ uscita. «A Natale non ne abbiamo venduta neppure una. Sono un mistero. Le mie colleghe ci sono affezionate, alle noci. A me invece fanno paura. Quando mi sporgo dal bancone e le vedo, sembrano vive…». (Continua a leggere sul Corriere)

 

Venerdì 9 luglio 2010
Il Post partecipa allo sciopero deciso dalla Federazione della Stampa e dalla Federazione degli Editori di Giornali per esprimere la propria ostilità al progetto di legge sulle intercettazioni proposto dal Governo, e quindi oggi non aggiorneremo il sito e non seguiremo l’attualità. Avremmo preferito iniziative di protesta più costruttive ed esemplari, ma le proposte in tal senso non sono state accolte e aderiamo quindi alla decisione presa. E offriamo ai lettori, al posto degli aggiornamenti, una scelta libera di articoli pubblicati sulla stampa negli anni passati, per parlare di buon giornalismo e perché uno sciopero non sia solo un’assenza.

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