Nokia vuole il suo prototipo indietro

La società ha deciso di coinvolgere le autorità russe per recuperare da un blogger il nuovo smartphone N8

Il blogger nega di essere stato contattato da Nokia, ma non rivela come sia entrato in possesso del prototipo

Quando Gizmodo pubblicò le prime immagini di un prototipo del nuovo iPhone 4, facendo imbufalire i responsabili di Apple, dalle parti di Nokia qualcuno alzò probabilmente un sopracciglio: tutto già visto e sperimentato. Il più grande produttore al mondo di telefoni cellulari si è dovuto confrontare più di una volta con le fughe di notizie sui propri prodotti e da qualche mese è alla caccia di un prototipo finito misteriosamente nelle mani di un blogger in Russia, che ha pubblicato online una dettagliata recensione del nuovo telefono cellulare. La vicenda si trascina dallo scorso aprile, ma negli ultimi giorni ha avuto alcuni importanti sviluppi con la decisione di Nokia di ricorrere alle forze di polizia russe per recuperare lo smartphone.

La società finlandese aveva dato notizia della scomparsa del cellulare, un prototipo del nuovo modello N8, il 27 aprile scorso con un post sul proprio blog dal titolo inequivocabile: “Uno dei nostri piccoli non si trova più”. Per tutelare la propria immagine e il prodotto ancora da introdurre sul mercato, Nokia ricordava che lo smartphone finito nelle mani del blogger era ancora una versione di prova da affinare e priva di numerose funzionalità, che sarebbero state poi introdotte nella versione finale del telefono. Il messaggio del produttore si concludeva con un appello per ottenere indietro il prototipo.

Stando a quanto riferisce Nokia, l’appello e i tentativi di contattare il blogger sarebbero caduti nel vuoto, inducendo infine la società ad affidarsi alle forze dell’ordine. Eldar Murtazin, il proprietario del sito web mobile-review.com che ha pubblicato la recensione del prototipo del modello N8, racconta invece un’altra verità: Eldar avrebbe cercato per giorni di mettersi in contatto con Nokia per risolvere la questione e non avrebbe mai ricevuto risposte chiare dalla società, irritata per la fuga di notizie su un proprio prodotto di punta per contrastare la concorrenza nel competitivo settore degli smartphone.

Inoltre, sempre secondo Murtazin, la società avrebbe deciso di far ricorso alle forze dell’ordine in seguito ad alcune critiche pubblicate dallo stesso blogger su mobile-review.com nei confronti di Nokia. Una tesi smentita dal produttore di telefoni cellulari, che ieri ha pubblicato un nuovo comunicato per chiarire la propria decisione di coinvolgere la polizia russa:

Abbiamo chiesto a Murtazin di restituire tutte le proprietà Nokia in suo possesso. Poiché ha deciso di non rispondere, abbiamo chiesto alle autorità russe di assisterci. Per essere chiari, non abbiamo alcun problema con i singoli che fanno sapere le loro opinioni sulla società o sui nostri prodotti. Noi di Nokia siamo fieri di essere una società aperta e trasparente. Tuttavia, la protezione delle nostre proprietà intellettuali è qualcosa che prendiamo molto seriamente.

Oltre ad accusare Murtazin di essere entrato in possesso di un prodotto non ancora in vendita, Nokia ritiene che il blogger abbia di fatto avvantaggiato la concorrenza fornendo informazioni riservate sulle funzionalità del nuovo telefono cellulare, destinato a essere commercializzato a partire dal prossimo settembre. Al momento la società finlandese è solamente interessata al recupero del prototipo e non intende far chiudere il sito web di Murtazin.