• Mondo
  • venerdì 4 Giugno 2010

Che fare con il buco in Guatemala?

È largo 18 metri e profondo 100. I geologi stanno cercando di capire quali siano state le cause

Hanno già fatto il giro del mondo le fotografie della voragine che si è creata a Guatemala City — di cui abbiamo già scritto qui — inghiottendo un edificio di tre piani senza fortunatamente fare vittime. Secondo il National Geographic, sembra sempre più certo che la natura abbia solo contribuito a un disastro creato da una leggerezza umana.

La voragine, che si stima sia larga 18 metri e profonda 100, si è creata in seguito all’aumento dell’acqua nel terreno causato della tempesta tropicale Agatha, ma sarebbe principalmente dovuta al terreno su cui si è deciso di costruire quella zona della città, costituito da pietra pomice poco compatta che si è depositata nel corso degli anni dopo le eruzioni vulcaniche. La situazione potrebbe essere poi peggiorata per la rottura di una conduttura sotterranea. Le regolamentazioni catastali in Guatemala sono poche e vaghe, e spesso non vengono nemmeno seguite.

Dopo l’incredulità iniziale, ora si sta però cercando di capire come affrontarla. Le autorità di Guatemala City sono in realtà già abituate ad affrontare problemi simili, dato che più di un cratere si era già aperto nella città. Il caso più clamoroso — e inquietantemente simile a quello di pochi giorni fa — è avvenuto nel 2007 (foto sotto), un incidente che è costato la vita a due persone. La similitudine tra le due voragini è l’indizio che più di tutti ha portato a pensare che la causa principale dell’accaduto sia la conformazione del terreno e, di conseguenza, la scelta di costruirci sopra.

Di solito voragini più piccole vengono “semplicemente” riempite di nuovo, ma gli scienziati hanno già spiegato che in questo caso non sarà semplice, e bisognerà comunque attendere i primi rilevamenti dei geologi per stabilire nel dettaglio quali siano le cause. Che, come riporta Christian Science Monitor, sono ancora cauti nello stabilire di chi sia la colpa. La precisione circolare della voragine potrebbe infatti significare una condizione preesistente, una cavità sotterranea presente da generazioni.