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  • venerdì 28 Maggio 2010

Jamie Lee Curtis e le mucche torturate

L'attrice ha deciso di scrivere al proprietario di una fattoria nell'Ohio dove si sono registrate numerose violenze contro gli animali

Jamie Lee Curtis ha deciso di scrivere una lettera al proprietario della Conklin Dairy Farm di Plain City in Ohio. La fattoria è stata fortemente criticata dagli animalisti in seguito alla diffusione di un video, molto crudo, nel quale i responsabili dello stabilimento maltrattano i bovini senza alcun apparente obiettivo diverso dalla semplice cattiveria.

Il filmato è stato realizzato di nascosto nel corso di una indagine sulla fattoria da parte di Mercy for Animals, una associazione non profit che si batte contro le violenze nelle fattorie nei confronti degli animali e che promuove la dieta vegana. Nel video (se siete sensibili a questo genere di cose meglio lasciar perdere) si vedono atti di violenza di ogni tipo: sprangate sul muso dei bovini, calci e pugni contro alcuni vitelli, forconi scagliati contro gli animali e code spezzate.

La polemica è montata anche perché la fattoria riceve alcune sovvenzioni statali. Gary Conklin, il proprietario dello stabilimento, è corso ai ripari condannando le violenze visibili nel video e ha promesso di prendere provvedimenti nei confronti dei loro autori. A Jamie Lee Curtis non è però bastato e così ha deciso di scrivere direttamente al signor Conklin:

Caro signor Conklin,

nostra figlia è arrivata la scorsa notte chiedendoci di guardare un video sulle violenze nel suo stabilimento. Era sconvolta dal dolore all’idea che alcuni esseri umani possano infliggere tali crudeltà e così tanto odio a una delle creature più pacifiche che esistano e alla propria prole. Le immagini scioccanti sono state troppo per suo padre e per me, ma abbiamo visto abbastanza per capire dove portavano.

Ci sono momenti nella nostra vita in cui affrontiamo le verità più profonde e oscure. Questo è il momento. Che cosa farà? Può guardarsi allo specchio e vedere che cosa ha fatto? Ha mostrato quelle immagini ai suoi figli e alla sua famiglia? Lei è un allevatore di terza generazione. Ha imparato qualcosa dai suoi antenati? […]

Potrebbe indire una conferenza pubblica e riconoscere le sue responsabilità, riconoscerle sul serio e promettere un cambiamento? […]

La sfidiamo ad avere il coraggio, come i coraggiosi che hanno filmato questa cosa, di aprire le porte e il suo cuore. Diventi lo standard per la sicurezza e la gentilezza e cambi davvero: cambi la sua mentalità e trascorra il resto della sua vita, e così i suoi discendenti, cercando di trasformare la sua fattoria nella miglior forma di umanità, pulizia e amore per gli animali dai quali traete profitto. Ha l’opportunità di farlo.

La lettera aperta di Jamie Lee Curtis si conclude con un invito per segnare una petizione online che mira a far chiudere la fattoria e perseguire gli autori delle violenze. In poco tempo sono state raccolte quasi 11mila firme.