• TV
  • lunedì 24 maggio 2010

Il direttore di RaiDue sarà rimpiazzato a giugno

Lo scrive Repubblica: Liofredi era in discussione da un po', chi dice per i risultati chi dice per non aver chiuso Santoro

La sostituzione del direttore di RaiDue, di cui si parla da diverse settimane, dovrebbe avvenire a giugno, scrive Repubblica. Massimo Liofredi era stato nominato l’anno scorso ed era stato responsabile di un sensibile “alleggerimento” del palinsesto che aveva ottenuto finora risultati di ascolti assai deludenti. Ma secondo l’articolo di Leandro Palestrini si sarebbe dimostrato anche poco affidabile nel gestire e contenere la questione Santoro.

Si racconta che spesso il Number One (nome in codice dato al premier nei corridoi di Rai2) abbia fatto telefonate dolenti a Liofredi. Così, in estate, a dirigere Rai2 arriverà il più fidato Gianvito Lomaglio, attuale vicedirettore di RaiUno. «No comment. Io per ora mi occupo dell´intrattenimento della rete ammiraglia», dice il direttore designato. Lomaglio sarebbe stato fortemente voluto da Paolo Romani, viceministro delle Comunicazioni. Mentre Liofredi, che gode dell´amicizia di Fedele Confalonieri (ma non dovrebbe passare a Mediaset), mette a punto gli ultimi tasselli per i palinsesti autunnali. È Lucio Presta, manager delle star tv (mediatore anche di Santoro) che coglie il momento d´oro. Con progetti per Belen (che ha già infilato un flop su Rai2) e per Paola Perego, compagna di Presta, che lascerebbe Mediaset. Ma è furiosa Simona Ventura, regina dell’Isola.

Abbonati al

Dal 2010 gli articoli del Post sono sempre stati gratuiti e accessibili a tutti, e lo resteranno: perché ogni lettore in più è una persona che sa delle cose in più, e migliora il mondo.

E dal 2010 il Post ha fatto molte cose ma vuole farne ancora, e di nuove.
Puoi darci una mano abbonandoti ai servizi tutti per te del Post. Per cominciare: la famosa newsletter quotidiana, il sito senza banner pubblicitari, la libertà di commentare gli articoli.

È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.