Il Post su GeoCities, per vedere l’effetto che fa

Basta inserire un indirizzo web per tornare indietro nel tempo con Geocities-izer

Nato nel 1994, GeoCities è stato chiuso nell'ottobre dello scorso anno

Qui un tempo era tutto immaginette animate, file MIDI di sottofondo e puntatori del mouse personalizzati. Prima di Facebook e dei blog, quando YouTube sembrava ancora fantascienza e il modem gracchiava per avviare la connessione, il web era dominato da GeoCities.

Il celebre spazio online è stato spento di recente, ma grazie a Geocities-izer è possibile fare un salto di oltre dieci anni nel tempo per rivedere con la grafica di allora i siti web dei giorni nostri. È sufficiente inserire un indirizzo web e attendere che venga riportato al web degli albori. Il Post se la cava così.

Nel 1997, a tre anni dalla fondazione, GeoCities divenne il quinto spazio online più visitato della Rete. Il sistema consentiva di creare un sito personale per condividere i propri interessi e le proprie passioni, o i semplici contatti per ritrovarsi via email, nei newsgroup o nelle chat come ICQ. Considerato il successo dell’iniziativa, nel 1999 Yahoo decise di comprarsi GeoCities sborsando oltre 3,5 miliardi di dollari.

Schiacciato dai social network e dalle altre risorse del cosiddetto web 2.0, GeoCities ha concluso la propria gloriosa storia lo scorso ottobre. Il sistema è stato spento, consegnando alla memoria dei nostalgici il ricordo delle GIF animate kitsch e ridondanti, degli sfondi delle pagine invasivi e delle musichette realizzate con pochi bit.

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