“Il sapore di un’alternativa”

"In questa maggioranza non ci sono le condizioni per costruire le riforme"

"Stiamo lavorando sul progetto Italia 2011"

Per sapere che intenzioni abbia il Partito Democratico, e se ne abbia, la prima cosa da leggere stamattina è l’intervista di Pierluigi Bersani a Repubblica: nella foto non ha neanche la cravatta, tutto promette novità.
Ma per un bel po’ Bersani si limita a fare l’analista politico del centrodestra:

“la democrazia populista non è in grado di decidere”

“In questa maggioranza non ci sono le condizioni per costruire le riforme”

“Prima o poi Berlusconi prenderà un pretesto qualsiasi per accelerare in curva, verso le elezioni. O verso un qualsiasi tipo di strappo”

(Che il PD abbia l’inclinazione a mollare l’acceleratore, in curva, era già sospettato dai suoi elettori).
Quindi Bersani arriva al punto di cosa debba fare il suo partito.

“L’opposizione è davanti ad una nuova responsabilità. Bisogna stringere le maglie per una piattaforma che abbia il sapore di un’alternativa di governo”.

Il sapore, almeno il sapore. E le maglie.
Poi Claudio Tito, che fa l’intervista, tira un colpo basso. Ed evoca il ’95 “quando entrò in crisi il primo governo Berlusconi e nacque l’esecutivo Dini”. Ma Bersani rassicura gli elettori e gli italiani tutti:

“Ogni fase ha il suo schema, ma la storia non si ripete”

All’ultima colonna della pagina finalmente arriva qualche tema concreto.

“Quando ho parlato di patto repubblicano, pensavo a cose più profonde. Ad esempio: si può tornare a votare con questa legge elettorale? Si può andare avanti con questo sistema dell’informazione? Possiamo andare avanti senza affrontare la crisi economica?”

Due parole ancora per “qualche rappresentanza sociale che ha sonnecchiato. Ho assistito all’ultima assemblea di Confindustria e ho notato un certo spaesamento”, e finalmente la risposta su come si stia muovendo il PD rispetto al futuro.

“Non vedo il voto anticipato per domani ma certamente una fase di logoramento potrebbe portarci fin lì. Stiamo lavorando sul progetto Italia 2011 lanciato nell’ultima direzione. Da lì usciranno le nostre idee per l’alternativa”