• TV
  • sabato 3 Aprile 2010

Rubicondi attacca l’Isola dei Famosi: “È pericolosa, ci lavora gente incompetente”

L'inviato dall'Isola, Rossano Rubicondi, attacca la produzione, poi rifiuta di collegarsi di nuovo

Simona Ventura: "Difenderò sempre queste persone che guadagnano molto meno di te, Rossano, facendosi un mazzo così."

In diretta a Quelli che il calcio, l’inviato dall’isola Rossano Rubicondi ha attaccato duramente le misure di sicurezza del programma, in quello che non è sembrato uno sfogo calcolato per l’auditel. La causa scatenante è una prova del gioco in cui Rubicondi si è ferito a una gamba.

“C’è gente incompetente che viene a lavorare qua. Non puoi buttare gente con una corda da una montagna senza un freno, se sbatti su un palo ti spacchi in quattro. Io non rischio tre mesi di gamba rotta. Qui si rischia di brutto. C’è gente che si è fatta male e continua a farsi male. C’è un aereo a settimana con sei posti. Siamo bloccati qui come prigionieri. Aspettavo il ghiaccio e l’ho preso al ristorante. Ho fatto una siringa. Uno prima di me ha fatto la prova ed è andato all’ospedale per lo stesso motivo. Qui nessuno sa cosa dire. O mettiamo gente che sa lavorare, o non facciamo più giochi pericolosi. Qui le misure di sicurezza non sono rispettate. Tre nostri naufraghi hanno rischiato la vita e continuiamo a fare le cose come Rambo. Qui il rischio è un divertmento per qualcuno e non è controllato, non gliene frega niente a nessuno. Anzi, c’è chi si diverte che qualcuno si faccia male.”

La Ventura, inizialmente comprensiva, chiude poi il collegamento evidentemente infastidita. Ma è quando Rubicondi rifiuta di collegarsi per una seconda volta che Simona Ventura, nervosa, lascia intendere che il suo sfogo potrebbe avere conseguenze sulla sua presenza al programma:

“120 persone si fanno un mazzo così per portare a casa un programma che è il vanto di quest’azienda, nonostante c’è chi pensa il contrario. Difenderò sempre queste persone che guadagnano molto meno di te, Rossano, facendosi un mazzo così. Bisogna avere spirito di sacrificio. Se non gli sta bene, parliamone. Non può gettar fango sulla produzione. Nonostante io abbia scelto Rossano e lo abbia difeso, io sarò sempre dalla parte di chi lavora. Stiamo cercando di portare a casa questo programma con le unghie e con i denti”.

A cercare di tranquillizzare la situazione — e soprattutto l’immagine del programma per il pubblico a casa — è arrivato in chiusura il capoprogetto dello show:

“Rossano, lo capiamo anche, ha avuto paura ieri. Ci dispiace, ma questo sfogo è legato alla situazione che ha vissuto ieri. Fortunatamente non si è fatto nulla. Quando si prova un gioco a volte ci si può far male. Ieri un ragazzo ha dato una botta al polpaccio. Vorrei tranquilizzare tutti, qua non si rischia la vita. E’ dura, lavoriamo, qui ci sono i più grandi professionisti in giro in quanto alla tecnica e gli altri giochi. Ma rassicuro le famiglie di noi dipendenti: siamo in sicurezza”.

Le proteste di Rubicondi arrivano dopo la polemica scatenata dall’errore della produzione che, durante la prima puntata, ha lanciato i concorrenti da un elicottero in un punto in cui l’acqua non era profonda. L’incidente ha causato fratture vertebrali e coccige rotto a Luca Ward, che ha poi intentato causa a Magnolia, la casa di produzione del programma.