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— Politica

«Tremonti me lo avrebbe detto»

La convulsa discussione sui tagli all'istruzione tra Enrico Letta e il ministro Gelmini, ieri sera a Ballarò

20 aprile 2011

Ieri sera a Ballarò il vicesegretario del PD, Enrico Letta, e il ministro dell’Istruzione Maria Stella Gelmini hanno molto battibeccato a proposito del Documento di economia e finanza (DEF) presentato dal ministro Tremonti a Bruxelles: un documento programmatico di finanza pubblica che rappresenta la base delle politiche economiche del governo e della prossima riforma finanziaria.

La discussione comincia con Letta che fa notare, dati alla mano, che i soldi destinati alla scuola si sarebbero ridotti di 4 miliardi per il 2012, di 4,5 miliardi per il 2013 e di altri 4,5 miliardi per il 2014. Gelmini sembra non sapere di cosa si stia parlando, dice che non è possibile, che «Tremonti me lo avrebbe detto», che «la tabella è sbagliata». Poi, aiutata da Mario Sechi e da un assistente suggeritore alle sue spalle, trova la linea: non sono «tagli» ma «minori spese».

- Tutte le balle del ministro Gelmini

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36 Commenti

  1. 1uigi

    @ aiabasta
    non ho detto che siccome Letta non ha replicato, la gelmini ha ragione. Ho detto che la Gelmini ha fatto un ragionamento che mi pare fili e Letta non ha più replicato. Erano gli altri qui sopra che dicevano “eh ma la Gelmini non ha detto subito che erano minori spese quindi ha torto”.
    Le pulizie erano solo un ESEMPIO. Esempio, lo ripeto. Una voce. Ho parlato (io) anche di accorpamenti e di non riassunzioni. negli anni scorsi ci sono stati tagli. oggi in seguito a questi tagli passati ci sono minori spese. Ok?
    Che si stia smantellando la scuola pubblica e’ una tua opinione. Se mi porti i dati, ti sarei riconoscente. E bada che esiste la crisi, che ci sono tagli ovunque e che il privato sta comunque peggio che il pubblico. e che meno insegnanti non significa meno cultura. Meno stipendi, meno bidelli, meno sovvenzioni a fondo perduto al cinema non significano meno cultura.
    Anche a me talvolta cadono le braccia, vecio.
    Ciao, cimut

  2. jamesnach

    Certe capre non si trovano più manco in montagna…

  3. 1uigi

    vi saluto e me ne vo. Buona serata a tutti e grazie delle due chiacchiere.

  4. teudimundo

    Anche secondo me la Gelmini non sapeva replicare a Letta perché non aveva chiaro di cosa si parlava, e sebbene non possa ricordarsi a memoria 200 pagine di documento deve ricordarsi la tabella dove si parla di quanti soldi arriveranno all’istruzione.

    Detto questo alla fine la Gelmini (forse dopo suggerimento) è venuta fuori dicendo che tutti i valori si riferiscono al 2008. Se fosse così l’intervento di Letta che annunciava 13 miliardi e mezzo in 3 anni era completamente cannato, perché vorrebbe dire che dal 2012 non ci sarebbero più tagli. Io ho scaricato il documento dal sito del tesoro, e ho trovato la tabella. Purtroppo, per mancanza di tempo e capacità non sono stato in grado di capire se quei 4.5 miliardi ogni anno si riferiscano al 2008 o siano da sommarsi.

  5. aiabasta

    i dati li trovi ovunque
    bankitalia parla di una riforma che, nella sua interezza, prevede tagli (minori spese pardon) per 30 miliardiiiiiiiiii(!!!) di euro, che il governo ha giustificato anche con una fantomatica previsione di diminuzione della popolazione scolastica (impossibile: anche con il calo delle nascite comunque gli studenti sono sempre stati in aumento e poi ci sono gli stranieri)
    in più c’è il congelamento delle retribuzioni defli insegnanti per i prossimi 3 anni (scatti e ccnl)
    poi, guarda, la favola della scuola privata che sta peggio del pubblico oltre a non essere vera è oltretutto fuorviante in quanto qui si sta discutendo della scuola pubblica, quella di tutti, quella che dovrebbe formare le future generazioni di questo paese
    in ultimo lascia perdere le balle dei tagli agli sprechi che ti raccontano
    30 miliardi in meno alla scuola e alla ricerca sono 30 miliardi in meno alla cultura e al futuro di questo paese
    giraci intorno fin che vuoi ma la realtà è questa

  6. Però qui stiamo parlando almeno di tre questioni diverse:
    1. La questione della distinzione tra tagli e minori spese: secondo alcuni (me e 1iugi) le minori spese conseguono direttamente ai tagli fatti in un momento precedente, e sono qualcosa di concettualmente distinto; secondo altri invece si parla di minor spese per dissimulare la non preparazione di Gelmini, o addirittura per dissimulare dei nuovi tagli.
    2. La questione della conoscenza da parte di un Ministro di un documento che sottoscrive.
    3. La questione della ragionevolezza o meno dell’atteggiamento del Ministro e del Governo nei confronti della scuola pubblica.

  7. Limitando la discussione al punto 1, attendo che chi si intenda di queste cose possa chiarire se una distinzione tra tagli e minor spese è tecnicamente accettabile, e se la terminologia usata da Gelmini e Sechi è corretta o invece mistificatoria.

  8. oriana58

    Scusate, so che le mie parole non saranno capite da chi ragiona solo per partito preso ma…vi sembra giusto che centinaia di bidelli passino il loro tempo aspettando di suonare la campanella e le pulizie vengano affidate a società esterne? Non è uno spreco questo? E se in qualche scuola si denuncia la mancanza della carta igienica per poi spendere centinaia di euro per conferenze o progetti costosissimi non è uno spreco? Se per anni si è scialato causando la situazione in cui siamo ora, non è giusto come si dice metterci una pezza?

  9. clarenza

    a mio parere la cosa desolante è che un ministro (che magari non deve sapere a memoria ogni riga e ogni tabella di ciò che firma) non si sia preparata “sulla sua materia”; non si sia fatta spiegare dai suoi collaboratori cosa doveva sostenere.
    E’ una cosa che avevo notato altre volte: la Gelmini assolutamente non sa di cosa parla. Insegno all’università e vi assicuro che quando parla di questo o quel provvedimento, oltre a parlarne in maniera apodittica e servile – che è altra cosa, un discorso a parte – è totalmente sprovveduta e ignara del contenuto concreto di ciò che difende o propone. Questo, per un ministro, è inaccettabile. Se non ha tempo o voglia di studiare ciò che fa (e gli uffici studi sono lì per questo, possono aggiornarla su qualunque dettaglio tecnico), perché non si fa preparare almeno un discorsetto, da imparare a memoria, ma documentato almeno!!!!

  10. plato

    questo spezzone entra in cineteca

  11. notpill

    Secondo me questa faccenda delle minori spese non sta in piedi soprattuto alla luce degli accadimenti avuti luogo prima della presentazione del documento Decisione di Economia e Finanza Pubblica di Tremonti.
    Si era saputo che erano previsti ulteriori tagli e la gelmini si incazzò non poco, ma non partecipò alla presentazione.Non mi sorpenderei se Tremonti gkiel’avesse fatta sotto il naso.

    http://www.orizzontescuola.it/node/15190
    http://www.giornalettismo.com/archives/121283/la-gelmini-si-sfoga-contro-tremonti/

    inoltre se le ‘minori spese’ non sono esplicitate e non provengono da manovre precedenti (e su qyesto abbiamo solo la parola della gelmini che dice che sono roba del 2998) possono riguardare qualsiasi cosa che si ritenga superfluo ( tipo i bidelli ad esempio). Conta l’effetto e non tanto la voce in bilancio.

  12. notpill

    scusate i refusi… quella data improbabile era 2008.

  13. gilluc

    Ammettiamolo tutti: un ministro così non è accettabile. Parla solo per slogan, dice sempre le stesse cose, non è preparata. Un disastro. D’altra parte anche questa l’ha scelta lui. Povera Italia.

  14. aiabasta

    @oriana e tutti quelli come lei
    4,5 miliardi di euro all’anno in meno non sono per risparmiare sui bidelli lo capite?
    sono per mortificare un’istituzione
    quando ve ne accorgerete sarà sempre troppo tardi
    ps ripeto ma nessuno qui ha figli che vanno alla scuola pubblica?? mi risultano inconcepibili difese di un ministro che sta tagliando in questo modo le spese facendolo passare per minori sprechi

  15. reta

    non si possono fare questi tagli e farli passare per riforma. i bidelli aspettano solo il suono della campanella? ma quando un insegnante delle elementari è in classe da sola con 25 bambini ( e sono ottimista) e non li può lasciare soli, voi pensate che i bidelli non abbiano niente da fare? non avete un po’ di immaginazione, visto che non conoscete per niente la realtà della scuola?

  16. no aspè, buona parte dei bidelli non hanno niente da fare. almeno sino a qualche anno fa era così.

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