Tutti gli uomini di Robert Redford
Cinquant'anni fa usciva il film diventato un modello di racconto del giornalismo d'inchiesta, voluto e reso possibile dal suo attore protagonista

Cinquant'anni fa usciva il film diventato un modello di racconto del giornalismo d'inchiesta, voluto e reso possibile dal suo attore protagonista

Dopo quattro anni dal grande successo delle prime due: per il momento la critica è stata piuttosto tiepida

Tra le cose che ci si può inventare per distinguersi, nell'epoca degli algoritmi musicali, è una di quelle che funziona meglio

La più famosa popstar britannica è riuscita a distinguersi anche per la qualità del suo book club e delle sue interviste a grandi autori

Dopo essere caduto in disgrazia con innumerevoli buffonate e bestialità e diversi album scadenti ha provato a rilanciarsi, ma non sta funzionando

La corsa prima nota come Gent-Wevelgem ora si chiama In Flanders Fields, come una poesia scritta durante la Prima guerra mondiale


Lo sanno i colleghi con cui anima dagli anni Ottanta la “scuola di Lubiana”, riconosciuta e influente nonostante la posizione periferica

Tadej Pogacar, il miglior ciclista al mondo, nonostante nella seconda metà della gara sia anche caduto

Il primo da tre anni e mezzo, in diretta mondiale, con decine di migliaia di persone dal vivo e misure di sicurezza eccezionali per la città

Il 24 marzo 2006 uscì la prima puntata della serie che ha cambiato la televisione per adolescenti e reso famosa Miley Cyrus

È un po' più sporco, aggressivo e “sudcoreano” dei precedenti della band k-pop più famosa al mondo

La Milano-Torino esiste da 150 anni e fatica a trovare la sua strada

Il post virale di una band metal tedesca ha fatto riparlare degli ostacoli burocratici, delle rigide norme di sicurezza e della mancanza di spazi adatti

Le possibilità che lo annulli per le motivazioni più varie sono abbastanza alte: è successo di recente a Valencia

Il “soft clubbing” piace soprattutto ai più giovani, meno interessati a esagerare e a fare le ore piccole


I tornei vinti dagli italiani che non sono Sinner, Sinner che perde contro uno che non è Alcaraz, e la continua ascesa di Victoria Mboko

Una classica e balzana teoria del complotto è sfuggita di mano dopo un discorso un po' strano ai premi francesi
