In Iran la repressione del regime non si è fermata
Ci sono indagini e sequestri contro i manifestanti ed è stato chiuso uno dei pochi giornali ad aver raccontato i massacri durante le proteste

Ci sono indagini e sequestri contro i manifestanti ed è stato chiuso uno dei pochi giornali ad aver raccontato i massacri durante le proteste

Oggi il presidente venezuelano si è assegnato da solo il terzo mandato nonostante le nuove proteste dell’opposizione


Time spiega perché probabilmente i protagonisti del nuovo ordine non saranno quelli che hanno fatto la rivoluzione nelle piazze

La nuova Guida Suprema dell'Iran è figlio di quella precedente, nonché una persona molto temuta e influente all'interno del regime

I bombardamenti sono continuati in tutto il Medio Oriente e si sono intensificati i problemi per l'economia

E perché non è proprio una festa

Per ora sono organizzate soprattutto dagli studenti universitari, e non è ancora chiaro come stia reagendo il regime


Riguarderà però solo una parte delle persone detenute per essersi opposte al governo negli anni scorsi

Si sta preparando a un possibile attacco degli Stati Uniti, rafforzando le sue difese e organizzando esercitazioni militari

A volte è olio tunisino o di altri paesi, mescolato con quello italiano e poi rivenduto all'estero: si può fare, ma i produttori non sono contenti

Come risposta alla repressione delle proteste in Iran: è una decisione con molte conseguenze

Ali Larijani, fedele alla Guida Suprema Ali Khamenei, sta accumulando sempre più potere anche in vista di un possibile attacco statunitense

Il figlio dello scià vorrebbe convertire la visibilità ottenuta con le proteste in Iran in contatti diplomatici, soprattutto con gli Stati Uniti

Perché Iran e Stati Uniti sono nemici? Che cos'è un ayatollah? E chi governa davvero il paese?

«Quando mi ha telefonato Fabio Fazio, domenica mattina, per dirmi che in trasmissione avremmo dovuto parlare dell’Iran, gli ho detto che l’avrei fatto volentieri, a patto di potere dire che non so esattamente che cosa dire».

Dai colloqui tra i rappresentanti dei due paesi in Svizzera sono emersi segnali di qualche progresso, ma è tutto molto vago

