Come Orbán ha perso l’Ungheria
L'opposizione si è concentrata sui problemi dell'economia, e stavolta lo spauracchio della guerra in Ucraina non è bastato

L'opposizione si è concentrata sui problemi dell'economia, e stavolta lo spauracchio della guerra in Ucraina non è bastato

Venerdì, due giorni prima delle elezioni, a Budapest 50 artisti hanno suonato per 7 ore di fronte a centinaia di migliaia di persone

Fu un giocatore di basket fuori dal comune, apprezzato quasi ovunque nonostante il suo gioco individualista e le molte sconfitte di squadra

La richiesta di esporre temporaneamente il più famoso quadro di Picasso al Guggenheim di Bilbao ha provocato un caso politico

Non è un'impressione: quelli ad alto budget continuano ad allungarsi, perché una lunga durata è funzionale a promuoverli come “eventi”

Vanno avanti da giovedì sera, ma per ora i vigili del fuoco hanno trovato solo la targa e qualche pezzo della sua auto

Era l'inizio del "Manifesto delle 343" e di un grande cambiamento culturale in Francia, guidato da Simone de Beauvoir, che morì quarant'anni fa

Ce le abbiamo tutti, ma per alcune persone diventano un grande e doloroso problema a posteriori

Lo ha stabilito il tribunale di Roma: ora la piattaforma dovrà contattare i clienti coinvolti, che potranno richiedere un rimborso

Entrambi i governi sperano che Viktor Orbán vinca di nuovo le elezioni, mentre Ucraina e Unione Europea auspicano il contrario


“Io, Due Facce” è fatto con l'intelligenza artificiale e sta avendo relativo successo soprattutto tra i sostenitori del primo ministro Orbán

Fino a un anno fa non aveva mai fatto politica e ora viene proposta per la presidenza del Consiglio, ma come sindaca finora cosa ha fatto?

Si può osservare bene dal belvedere sulla costa molisana e abruzzese: gli abitanti sono costretti a conviverci da decenni

La scrittrice albanese Lindita Arapi racconta su The Passenger il breve periodo in cui gli emigrati tornano a casa, d'estate

Fino a pochi anni fa il leader di opposizione che ha stravinto in Ungheria era un esponente di Fidesz, lo stesso partito di Viktor Orbán

Secondo molti è “A Sunday in Hell”, sulla Parigi-Roubaix di 50 anni fa

È lo scalo italiano più importante per le esportazioni e le importazioni: da qui si osserva chiaramente perché i prezzi di ogni cosa stanno aumentando

Gabriele Gravina aveva cose da dire e l'ha fatto pubblicando la relazione che avrebbe dovuto presentare in parlamento
