Un’altra canzone di Jim Croce
Pensata per strada al rientro in un paesetto in Pennsylvania

Pensata per strada al rientro in un paesetto in Pennsylvania

Registrato in un posto molto isolato in Islanda, con una strumentazione essenziale

Da ascoltare come si faceva una volta

Doppio tap sull'auricolare destro e tutto diventa banale e stradale

Uno di quelli che si mettono lì all'angolo con un cartello e propongono di abbracciarti

Tutto cupo e tutto di traverso, e con dei momenti di grande irruenza

Che conoscete, o l'avete sentita molte volte

Valzer e neurologia

Che ci rotola addosso

Che cresce dopo qualche ascolto, e ha dei versi che fanno girare per strada

E un’eccezione alla regola

Quella che ha resistito meglio

Compositore dei due mondi

Che racconta Gaza senza farlo notare troppo, come è abituato a fare lui

E la buttiamo in politica

Figuratevela come volete

Siamo un popolo di liceali

Di una certa dolcezza e di una innegabile asperità a suo modo danese

Vedete voi se volete dargli retta

Proprio una da andarsene, o da tornarsene
