Un disco dei Los Thuthanaka
Che si può ascoltare facendosi confondere da ogni singola cosa, o accettandole tutte senza domande

Che si può ascoltare facendosi confondere da ogni singola cosa, o accettandole tutte senza domande

E delle complicazioni di quando il trasporto per qualcosa diventa difficile da gestire

Che per il singolo si sono messe a cantare a una mucca come fanno le mandriane svedesi negli alpeggi

Con un titolo che è anche un augurio per le vacanze

Oscuro e politico, di un rapper americano cresciuto tra Zimbabwe e New York

Una band di Roma le cui canzoni potrebbero essere rimaste sotto terra per sessant’anni, e rimanere nascoste altre venti

Il collettivo di musicisti occidentali e del sud del mondo fondato da Damon Albarn, che lascia fare tutto agli altri

Uno che sa scrivere delle grandi rock’n’roll

Un musicista del Cairo, un posto che come molti altri ci immaginiamo spesso male

Che ricorda un po’ uno dei più discussi dell’anno scorso, nel suo essere sperduto tra decenni passati

Suonato tutto con una chitarra con molte più corde e stranezze del normale

Uno dei tanti che fanno pensare a cosa saremmo se non ci fosse stato Brian Wilson

Cioè il chitarrista dei Low, che ha trovato altre compagnie dopo aver perso la moglie e batterista Mimi Parker

Una band che ha saccheggiato qua e là per fare qualcosa di nuovo, appoggiandosi sul motorik (e che cos'è?)

Una band inglese dell’italiana Valentina Magaletti, la batterista più in vista della musica sperimentale di questi anni

Che da trent’anni sono una delle band più originali e bizzarre del rock americano

Freddo e confortevole come spesso succede alla musica che arriva dalla Scandinavia

Di canzoni straziate e di canzoni allegre, come prevedono il repertorio mariachi e la musica popolare messicana

Pieno di cose famigliari degli anni Ottanta, ma non è detto che le si debba prendere con nostalgia

Uscito a sorpresa nove anni dopo il precedente, e che finalmente parla anche di chi scrive
