Chi era Kenzo, che faceva moda per divertirsi
Lo stilista giapponese è morto a 81 anni per il coronavirus: sarà ricordato per le stampe brillanti e le sfilate sorprendenti

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«Anni fa avevo cominciato a collezionarli. Poi ho capito che frequentavo sempre gli stessi posti e ho rinunciato. Adesso passo il tempo a guardare la collezione digitale della New York Public Library per vedere come sono cambiati. Quello che so per certo è che i “tris” non vanno più da un pezzo, e neanche il cocktail di gamberi in salsa rosa. In questa infinità virtuale, di ieri e di oggi, è forse possibile individuare tre macro categorie: i grafici/tipografici, gli illustrati e gli scritti a mano, come quello dell'Oyster Bar di New York»

Assecondano l'esibizionismo degli chef e garantiscono trasparenza e convivialità, ma si portano dietro anche nuovi problemi

È una festa ormai entrata nella tradizione giapponese, ma le persone che si pensa si raduneranno nel quartiere di Shibuya sono troppe
