I tanti comitati per il “Sì” alla riforma della giustizia
I più attivi a livello nazionale sono nove, alcuni molto vicini al governo, altri promossi anche dal centrosinistra

I più attivi a livello nazionale sono nove, alcuni molto vicini al governo, altri promossi anche dal centrosinistra



Il Sì ha vinto quasi solo nelle zone più centrali, e a Napoli e Palermo ci sono quartieri in cui il No ha preso più dell'80 per cento

E dopo una sentenza europea che attribuisce le malattie e le morti della zona ai fumi tossici prodotti dalla fabbrica

Con circa il 53 per cento dei voti e un'affluenza superiore al previsto

Cioè facendosi nominare rappresentante di lista in un seggio diverso da quello di residenza

Il populista di destra Janez Janša è accusato di averla assoldata per screditare il primo ministro in vista delle elezioni di domenica

Dove si è votato di più, dove il No è andato meglio, dove invece ha vinto il Sì e quanto ha pesato il voto nelle grandi città

Nonostante si dicano entrambi sostenitori della "famiglia tradizionale" e dei suoi "valori"

Aspettando il voto del 22 e 23 marzo il governo ha rimandato molte discussioni delicate, in particolare quella sulla legge elettorale

E soprattutto su quelle nella sinistra, fatte caso per caso, mentre a destra ce ne sono state ben poche: si vota in oltre mille comuni, tra cui Parigi

Ci sono stati comportamenti imprevedibili sia a destra che a sinistra, e questo genera incertezza in vista delle elezioni del 2027

Ci fu una proposta a novembre e poi una breve trattativa, favorita dalla tentazione di raggiungere un pubblico diverso

Marco Bucci e il suo portavoce sono stati accusati di fare pressioni sull’editore del giornale per condizionare la linea editoriale

Per chi arriva solo ora, o per chi ha bisogno di un ultimo ripasso: sarà possibile votare fino alle 15


La sindaca Anne Hidalgo è molto meno popolare di un tempo ma l'esito del voto di domani è incerto e molto dipenderà dalle alleanze tra partiti

In vista delle elezioni del 12 aprile, il principale rivale di Orbán sta andando così bene che vari partiti di opposizione hanno rinunciato a partecipare per sostenerlo
