- di Stefano Tartarotti
- Lunedì 11 giugno 2018

Che si parli di un bambino di pochi mesi o di un campione olimpico, le ragioni sono più o meno le stesse

È più difficile di quello che sembra: la storia di un grande dilemma della fisica, che inizia col fallimento di un premio Nobel

Se lo “spelling” è così imprevedibile dipende soprattutto da come si diffuse la stampa a caratteri mobili in Gran Bretagna