Chi fermerà la musica?

Quest’anno sembrava che le polemiche attorno al Concertone del primo maggio fossero più pacate. C’era giusto stato il solito resoconto di arresti e interventi del 118, quest’anno 550 (!), e qualche scaramuccia legata al conto da pagare.

E’ bastato però attendere un paio di giorni e oggi Degrado Esquilino ci è andato giù duro (come del resto ogni anno). Ciò che potrebbe mettere a rischio la manifestazione sembra sia la mancanza di soldi:

In definitiva, la kermesse costa troppo e rende poco. E gli sponsor, per fortuna, scarseggiano. Ne deriva che questa oscena e barbarica tradizione (non si contano gli spacciatori arrestati l’altro giorno in Piazza San Giovanni) potrebbe andare ad esaurimento.
Sebbene gli organizzatori stiano cercando di fare carte false per salvare questa Woodstock de noantri sbattuta in faccia alla cattedrale della città. Parlano di contratto pluriennale con la Rai che gli garantisca gli introiti necessari, ad esempio. Ma già quest’anno la Rai ha sborsato 700mila euro di soldi pubblici per un evento che ha totalizzato circa un milione e mezzo di telespettatori. Praticamente l’azienda televisiva ha pagato 50 cent per ogni spettatore