La brutta fine di un farmaco per la malattia di Alzheimer

Il Simufilam prometteva di essere un farmaco rivoluzionario contro l’Alzheimer, il primo in grado di attenuare e rallentare il declino cognitivo causato dalla malattia. La società che lo aveva sviluppato aveva raggiunto un’enorme quotazione in borsa, e aveva suscitato grandi speranze tra milioni di persone che assistono ogni giorno i loro cari, tra grandi difficoltà e sofferenze. Le cose sono andate molto diversamente, non solo nei test clinici, ma anche legalmente con forti sospetti sulla validità dei risultati delle prime ricerche. Ci occupiamo poi della “seconda luna” della Terra che non è una luna, di collisioni in volo e di ermellini da salvare alle Olimpiadi invernali.
Leggi anche
– Il nuovo numero di Cose spiegate bene, sulle parole – La difficile ricerca di una cura per l’Alzheimer – Il Dipartimento di Giustizia abbandona inaspettatamente il caso di frode contro lo scienziato dell’Alzheimer – Vertigine, il nuovo libro di Beatrice Mautino – 2025 PN7 – La nostra luna: la Luna – Risonanza orbitale – Non sono stati detriti spaziali a colpire un aereo della United Airlines, ma un pallone meteorologico – Che animali sono davvero gli ermellini
Abbonati al
Questa pagina fa parte dei contenuti visibili agli abbonati del Post. Se lo sei puoi accedere, se non lo sei puoi esserlo.
È un modo per aiutare, è un modo per avere ancora di più dal Post. È un modo per esserci, quando ci si conta.
Altri episodi

Le intelligenze artificiali vanno in guerra
Sono già usate da molti eserciti, tra opportunità, rischi e dilemmi etici

Cosa vuol dire davvero donare gli organi
E quali garanzie ci sono dalla scelta della donazione al momento del trapianto

Ci vuole una scientifica, con Stefano Nazzi
La scienza che si fa sulla scena del crimine è molto diversa da come ce la immaginiamo